LUGANO – Grande partecipazione, sfide spettacolari e un’atmosfera di festa hanno caratterizzato l’edizione 2026 del Megabello On The Beach. Il tradizionale torneo di beach volley organizzato dai Dragons Lugano sui campi di Pregassona è tornato dopo un lungo stop ad animare l’estate luganese. Decine di giocatori e tanti appassionati si sono divertiti in una calda giornata all’insegna dello sport e della convivialità . La formula 3 contro 3 mista, con squadre composte da due uomini e una donna, si è confermata vincente, regalando incontri combattuti e tanto spettacolo sia nella categoria Gold sia nella Silver.
I vincitori del Megabello On The Beach 2026
Nella categoria Gold, dedicata ai giocatori più competitivi, il gradino più alto del podio è stato conquistato da “Non guardarmi troppo, NOLEGGIAMI!”. A seguire “Indovina il punto debole” e “Erpac 2.0”. Quarta classificata la squadra “Ti faccio sapere”. Dopo tanto gioco e divertimento nella categoria Silver la vittoria è andata a “I tre dell’Ade Maria +1”, seguita da “Un problema enorme” e “Le foche d’artificio”. Al quarto posto si è classificata “M&M’s con extra Zac”. Come da tradizione, oltre ai risultati di squadra sono stati assegnati anche gli ambiti riconoscimenti individuali.




I migliori giocatori
Per la categoria Gold gli MVP, i most valuable players, sono stati Gaia Felitti, MVP femminile e Gabriele Molinari, MVP maschile. Per la categoria Silver Adele Mussida, MVP femminile e Matteo Gandini, MVP maschile.




Una festa dello sport firmata Dragons Lugano
Per i Dragons Lugano il ritorno del Megabello On The Beach rappresenta un importante successo non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sociale. L’evento ha infatti confermato quanto il beach volley sia capace di unire persone di ogni età , valorizzando il territorio e promuovendo uno stile di vita attivo attraverso lo sport. Grande soddisfazione anche per il lavoro svolto dai numerosi volontari, dagli sponsor e da tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, dimostrando ancora una volta quanto il volontariato sportivo sia fondamentale per dare vita a eventi di questa portata.



















