EUROPA – La Commissione Europea ha attivato d’urgenza il proprio meccanismo di protezione civile per rispondere alla catastrofe che ha colpito il Sudamerica. In seguito ai violenti terremoti del 24 giugno, ben otto Stati membri si sono mobilitati per inviare sul campo oltre 520 soccorritori, tra cui vigili del fuoco, unità cinofile e personale medico specializzato. Per monitorare la situazione in tempo reale e coordinare i soccorsi internazionali, l’Unione Europea ha inoltre attivato la mappatura satellitare d’emergenza Copernicus.
Il supporto internazionale e il ruolo della Svizzera
La risposta globale si sta rivelando fondamentale per gestire l’emergenza sanitaria e logistica. In questo contesto di crisi, l’intervento europeo si affianca storicamente alle azioni della diplomazia umanitaria elvetica. La Confederazione, attraverso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), segue con attenzione le crisi internazionali per garantire supporto. I fondi stanziati permetteranno di distribuire beni di prima necessità e ripristinare le telecomunicazioni nelle zone più isolate del paese.
Un impegno strutturale per il Venezuela
L’invio di squadre di soccorso rappresenta solo l’ultimo tassello del costante sostegno europeo nella regione. Il Venezuela è infatti da tempo uno dei principali beneficiari del supporto economico di Bruxelles, che quest’anno ha già stanziato 52 milioni di euro. Gli aiuti umanitari vengono erogati esclusivamente attraverso organizzazioni neutrali e agenzie delle Nazioni Unite. Anche il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), con sede a Ginevra, opera costantemente sul territorio per assistere la popolazione vulnerabile.

















