FOCUS – La missione Artemis II, segna un momento storico: il ritorno dell’umanità verso la Luna dopo oltre mezzo secolo. A bordo della navicella, quattro astronauti della NASA e della CSA orbiteranno attorno al satellite per dieci giorni. Un ruolo cruciale è giocato dalla Svizzera, che attraverso la partecipazione ai programmi dell’ESA ha fornito contributi tecnologici fondamentali per il successo della missione. Questo sforzo collettivo europeo permette di testare i sistemi di supporto vitale necessari per spingere l’esplorazione umana oltre l’orbita terrestre.
Il contributo dell’ESA e della Svizzera per la nuova conquista del satellite
Oltre all’obiettivo ingegneristico, Artemis II rappresenta una preziosa opportunità scientifica. Durante il viaggio, l’equipaggio condurrà studi avanzati sull’ambiente radiativo lunare e sulle reazioni del corpo umano nello spazio profondo. I dati raccolti saranno essenziali per pianificare le future basi stabili sulla superficie lunare. La Svizzera si conferma così un partner strategico d’eccellenza, unendo l’innovazione di precisione elvetica alla visione globale di riportare l’uomo tra le stelle e svelare i segreti della geologia lunare.

















