ECONOMIA – La Banca Nazionale Svizzera ha confermato il tasso guida BNS allo 0%, blindando la propria strategia monetaria. Gli averi a vista resteranno remunerati entro limiti definiti, mentre la franchigia eccedente manterrà la riduzione di 0,25 punti percentuali. Per garantire la stabilità dei prezzi, la BNS si dice pronta a interventi massicci sul mercato dei cambi, frenando un apprezzamento eccessivo del franco svizzero che penalizzerebbe l’export. Ulteriori dettagli sono consultabili sul portale ufficiale della Banca Nazionale Svizzera.
Inflazione sotto controllo e tensioni geopolitiche
Nonostante le recenti fiammate dei prezzi energetici legati ai conflitti in Medio Oriente, la pressione inflazionistica a medio termine resta ancorata all’area di stabilità. Le stime prevedono un’inflazione media dello 0,6% per il 2026 e 2027, e dello 0,7% nel 2028. Questo scenario congiunturale, influenzato dal quadro macroeconomico globale e dalle decisioni delle principali banche centrali estere, viene monitorato costantemente anche attraverso le analisi del Segretariato di Stato dell’economia SECO.
Resilienza elvetica e incertezze globali
L’economia elvetica dimostra un’ottima resilienza, registrando una crescita solida del PIL nel primo trimestre, a fronte di una disoccupazione in lieve aumento. Le proiezioni indicano un’espansione dell’1% per il 2026 e dell’1,5% per il 2027. I rischi principali rimangono di natura esogena: un eventuale inasprimento delle tensioni internazionali o l’instabilità delle politiche commerciali statunitensi potrebbero impattare sulla crescita congiunturale interna.

















