EUROPA – Comprare casa in Portogallo a cifre inferiori ai 400.000 euro è un’impresa quasi impossibile. Secondo i dati del Barómetro do Imovirtual di maggio 2026, il valore medio nazionale ha raggiunto i 430.500 euro. A guidare i listini verso l’alto è un forte squilibrio tra domanda e offerta, ulteriormente accentuato dalle garanzie statali per il credito ai giovani fino a 450.000 euro, misura di cui il Fondo Monetario Internazionale ha raccomandato la sospensione per non alterare le dinamiche economiche.
I fattori strutturali dietro i rincari del settore
L’aumento costante del mercato immobiliare non dipende unicamente dalla speculazione, ma da una serie di costi a cascata. Dalle perizie sui terreni agli oneri urbanistici, fino alle tappe per la valutazione dei rischi ambientali monitorate dagli esperti del Federal Office for the Environment FOEN, ogni fase dello sviluppo urbano pesa sul valore finale. La scarsità di abitazioni disponibili sul mercato rende la ricerca particolarmente complessa per le famiglie e per i giovani acquirenti locali.
Carenza di manodopera e stallo della costruzione
Un ulteriore collo di bottiglia è rappresentato dalla crisi della casa legata alla grave carenza di personale qualificato. Mancano muratori, idraulici ed elettricisti, un’eredità lasciata dai periodi di recessione passati che hanno visto il fallimento di molte imprese costruttrici. Senza nuove braccia e con costi di cantiere in crescita, l’offerta di nuovi immobili resta al palo, spingendo inevitabilmente al rialzo anche i prezzi dell’usato.
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