SVIZZERA – Nel secondo trimestre del 2026, il mercato immobiliare svizzero ha registrato una moderata ripresa dei valori economici. Secondo i rilevamenti diffusi dall’Ufficio federale di statistica (UST), l’Indice svizzero dei prezzi degli immobili residenziali (IMPI) si è attestato a 127,7 punti (prendendo come base 100 il quarto trimestre del 2019), segnando un incremento dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, la crescita complessiva dei prezzi residenziali raggiunge il +3,5%, confermando una tendenza di lungo periodo orientata alla tenuta del settore patrimoniale sul territorio elvetico.
Appartamenti in salita, flettono le case unifamiliari
Analizzando nel dettaglio le diverse tipologie abitative, emerge un andamento a due velocità. A trainare l’aumento dell’indice sono stati soprattutto gli appartamenti di proprietà, che hanno messo a segno un rialzo dell’1,6% in tre mesi. Al contrario, le case unifamiliari hanno evidenziato una leggera flessione, registrando un calo dello 0,4%. Questo divario riflette una domanda sempre più orientata verso soluzioni abitative versatili e dai costi di gestione contenuti, in un contesto macroeconomico monitorato con attenzione anche dalla Banca Nazionale Svizzera per quanto riguarda l’impatto dei tassi di interesse sul credito ipotecario.
Le dinamiche territoriali: corsa nei piccoli centri urbani
Dal punto di vista geografico, i rincari più marcati si si sono verificati nei Comuni urbani appartenenti a piccoli agglomerati o situati al di fuori di essi, dove i listini sono saliti dell’1,8% in un solo trimestre. Le zone rurali hanno invece mostrato una sostanziale stabilità dei prezzi, senza variazioni di rilievo. La spinta dei centri di minori dimensioni evidenzia come la ricerca di abitazioni stia progressivamente redistribuendo la domanda fuori dai grandi poli metropolitani, alla ricerca di un miglior equilibrio tra costi e qualità della vita.
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