EUROPA – Il mercato editoriale europeo sta vivendo una profonda trasformazione digitale. Secondo gli ultimi dati Eurostat, nel 2025 il 9,5% dei cittadini europei che utilizzano internet ha acquistato un e-book o un audiolibro, segnando un netto passo in avanti rispetto al 7,3% del 2024. Questa crescita evidenzia come le abitudini dei consumatori si stiano progressivamente orientando verso formati più fluidi e accessibili, un trend confermato anche dalle analisi culturali dell’Ufficio federale della cultura (UFC).
Irlanda e Danimarca al top
La mappa della lettura digitale mostra forti discrepanze geografiche. In cima alla classifica spiccano l’Irlanda (24,5%) e la Danimarca (22,5%), dove i formati digitali hanno ormai superato la carta stampata. Al contrario, l’Italia resta decisamente più prudente, registrando una quota inferiore al 5% (ferma al 4,4%). Questo divario riflette non solo diverse competenze digitali, ma anche una differente velocità nell’adozione dei cataloghi digitali, dinamiche monitorate attentamente anche dall’Associazione Svizzera degli Editori e Librai (SBVV) per il mercato elvetico.
Il futuro del libro tra carta e schermi digitali
Nonostante l’avanzata di podcast e schermi, il legame con la carta stampata non si spezza facilmente. Le rilevazioni storiche dimostrano che i lettori europei mantengono un approccio ibrido, alternando il profumo delle pagine al comfort dei dispositivi elettronici. Per un quadro completo su come cambiano i consumi culturali e l’informazione nel panorama internazionale, è possibile consultare i dettagli degli studi di settore su HoiNews, che analizza da vicino le evoluzioni della società digitale.

















