Agnelli‑Elkann cedono la Repubblica: il quotidiano passa al gruppo greco Kyriakou

LUGANO - EXOR ha venduto il 100% di Gedi ad Antenna Group, controllato dalla famiglia greca Kyriakou, trasferendo la Repubblica e le principali attività...

Australia–UE: accordo per i minerali critici

BRUXELLES, BELGIO - L'Australia e l’Unione Europea hanno firmato un atteso accordo di libero scambio che punta a diversificare le catene di approvvigionamento e...
9 C
Lugano
martedì 24 Marzo 2026
APP
Nuova Chioma - Parrucchiere
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
HOI News - Spazio pubblicitario
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Hotelplan - Viaggi e vacanze

Agnelli‑Elkann cedono la Repubblica: il quotidiano passa al gruppo greco Kyriakou

LUGANO - EXOR ha venduto il 100% di Gedi ad Antenna Group, controllato dalla famiglia greca Kyriakou, trasferendo la Repubblica e le principali attività...

Australia–UE: accordo per i minerali critici

BRUXELLES, BELGIO - L'Australia e l’Unione Europea hanno firmato un atteso accordo di libero scambio che punta a diversificare le catene di approvvigionamento e...

Slovenia, scatta il tetto agli acquisti di carburante

LUBIANA, SLOVENIA - Giusto durante le elezioni, il governo sloveno ha imposto limiti temporanei al rifornimento di carburante per contrastare le carenze registrate in...

Francia, il RN fallisce la conquista delle grandi città: i partiti tradizionali rialzano la testa

PARIGI, FRANCIA - Il Rassemblement National (RN) di Marine Le Pen non è riuscito a ottenere il controllo di alcuna grande città nelle elezioni...

Slovenia al voto: Golob e Jansa si contendono un Parlamento senza maggioranza

ELEZIONI - La Slovenia apre le urne domenica e mette di fronte il premier liberale Robert Golob e il leader populista di destra Janez...

Trump concede 48 ore all’Iran dopo l’attacco contro Diego Garcia

MEDIO ORIENTE - Donald Trump impone all’Iran un ultimatum di 48 ore per riaprire lo Stretto di Hormuz dopo l’attacco contro l’area militare di...
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
HOI News - Spazio pubblicitario
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Nuova Chioma - Parrucchiere
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino

Borse e petrolio: l’instabilità in Iran scuote i mercati 

MERCATI – La giornata si apre all’insegna di una volatilità estrema, guidata dalle ultime evoluzioni del conflitto in Iran. I maggiori indici ieri hanno chiuso in territorio positivo, dopo essere arrivati a perdere oltre il 2% in mattinata. I mercati azionari hanno beneficiato delle notizie più tranquillizzanti innescate dall’annuncio di una tregua tattica di cinque giorni per favorire il dialogo diplomatico. I prezzi del greggio hanno mostrato un nuovo rimbalzo. Il Brent si attesta nuovamente sopra i 101 dollari al barile, mentre il WTI oscilla intorno agli 89 dollari. Gli investitori restano in allerta massima: nonostante i segnali di de-escalation provenienti da Washington, le tensioni persistenti nello Stretto di Hormuz — arteria vitale dove transita oltre il 20% del greggio mondiale — continuano a alimentare il “premio al rischio” sulle materie prime energetiche, mantenendo l’inflazione globale sotto pressione.

Strategie di investimento e prospettive economiche tra guerra e diplomazia

In questo clima di incertezza, l’economia globale affronta una fase di delicato riposizionamento. Le borse europee e Wall Street tentano il recupero dopo le pesanti perdite di metà marzo, beneficiando del temporaneo rinvio dei raid sulle infrastrutture energetiche iraniane. Tuttavia, gli analisti avvertono che il sentiment dei mercati rimane fragile: un fallimento dei negoziati potrebbe spingere il petrolio verso nuovi picchi di 110-120 dollari, costringendo le banche centrali a rivedere le politiche sui tassi di interesse. Per gli investitori, la parola d’ordine è diversificazione: mentre l’oro corregge leggermente la sua corsa come bene rifugio, cresce l’interesse per i titoli del settore difesa e per le energie rinnovabili, visti come asset strategici in un contesto geopolitico che resta, a tutti gli effetti, una polveriera.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Hotelplan - Viaggi e vacanze
HOI News - Spazio pubblicitario
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Nuova Chioma - Parrucchiere
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D

Ultimi articoli