Europa in rialzo mentre Trump punta a coordinarsi con Warsh (Fed), cresce l’attesa sullo Stretto di Hormuz

MILANO - L’Europa resta positiva con Euro STOXX a 6.511,03 (+0,53%) (15:08), CAC 40 a 8.729,16 (+0,69%) (15:08) e DAX stabile a 26.126,60 (15:07)....

Iran e Oman avanzano sull’intesa per Hormuz mentre Trump attacca Hegseth sui missili

WASHINGTON D.C. -  L’Iran avanza sull’intesa tecnica con l’Oman per i nuovi corridoi di navigazione nello Stretto di Hormuz, ma la firma politica non...
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Borse oggi: Asia divisa tra rally cinese e crollo del Kospi

SEOUL - Le borse oggi mostrano un quadro asiatico frammentato: l’Australia apre in verde con l’ASX 200 a +0,47% (08:56), mentre il Nikkei scivola...

Borse oggi: oro in rally, Asia in forte espansione e commodity in movimento

LUGANO - Le borse oggi mostrano un quadro macro solido, con l’oro che guida i flussi globali: Gold Spot U.S. 4.164,23 (+2,11%) (09:33) e...

Indici Usa in scia a Europa e Asia: borse in rally, SMI e Nasdaq guidano i rialzi

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Bending Spoons acquisisce Airtable per 1,285 miliardi: accordo definitivo e svolta nel no‑code

MILANO - Bending Spoons sigla l’accordo definitivo per rilevare Airtable in una transazione da 1,285 miliardi di dollari, come dichiarato nel comunicato ufficiale della...
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Separazione dei poteri e limiti ai dazi nell’agenda economica della Casa Bianca

MONDO – La recente sentenza Learning Resources, Inc. v. Trump segna un punto di svolta cruciale per l’equilibrio democratico statunitense, riaffermando il vigore del sistema di checks and balances. Nonostante la sua impronta conservatrice, la Corte Suprema ha stabilito che il Presidente non può imporre dazi commerciali su larga scala senza una specifica autorizzazione del Congresso. Rigettando un’interpretazione estensiva dell’IEEPA (International Emergency Economic Powers Act), la maggioranza guidata dal Chief Justice John Roberts ha chiarito che il potere fiscale risiede saldamente nelle mani del ramo legislativo. Questa decisione non solo limita l’autonomia d’azione della Casa Bianca nelle politiche doganali, ma funge da argine contro l’espansione del potere esecutivo a scapito delle prerogative parlamentari.

Il risveglio dei Check and Balances: la Corte Suprema frena Trump

Il dibattito interno alla Corte, arricchito da ben sette opinioni diverse, rivela una profonda riflessione sulla Major Questions Doctrine. Mentre i giudici progressisti hanno appoggiato l’esito finale pur con riserve metodologiche, il giudice Neil Gorsuch ha utilizzato la sua concurring opinion per difendere l’imparzialità della giustizia costituzionale, sottolineando che la tutela della separazione dei poteri trascende le appartenenze politiche. Il messaggio emerso è inequivocabile: anche in un’era di forte polarizzazione, le istituzioni americane conservano gli anticorpi necessari per prevenire derive autoritarie. La sentenza rappresenta dunque un monito per l’attuale amministrazione, confermando che la fedeltà alla Costituzione resta il parametro ultimo di legittimità per ogni ambizione di riforma economica.

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