INVESTIMENTI – Il 2025 si chiude come l’anno d’oro per le reti di consulenza finanziaria. Il settore ha dimostrato una vitalità straordinaria, superando ampiamente i l’anno precedente. Questo successo non è solo numerico, ma strutturale: i risparmiatori stanno progressivamente abbandonando la prudenza statica dei conti correnti per affidarsi a strategie di investimento professionali. La fiducia nelle reti è testimoniata anche dall’espansione della base clienti, confermando il ruolo sociale e civile del consulente nel guidare le famiglie verso una pianificazione finanziaria consapevole e di lungo periodo.
Consulenza finanziaria: il 2025 segna il record storico della raccolta netta
Il vero motore della crescita è stato il risparmio gestito, che da solo ha generato flussi per 37,6 miliardi di euro, trainato da una forte domanda di fondi obbligazionari, soluzioni assicurative unit-linked e gestioni patrimoniali. Parallelamente, il risparmio amministrato ha beneficiato del rinnovato interesse per i titoli di Stato e per gli ETF, strumenti sempre più apprezzati per la loro efficienza e trasparenza. Un segnale di maturità del mercato arriva dal boom della consulenza a pagamento (fee-only), dimostrando come gli investitori siano disposti a remunerare la qualità e l’indipendenza del servizio. Questo spostamento massiccio dalla liquidità verso asset produttivi rappresenta una svolta decisiva per il sistema, canalizzando le risorse private verso il supporto dell’economia reale.




