MONDO – Per arginare una grave crisi economica ed energetica, il governo di Miguel Díaz-Canel ha approvato 176 misure che aprono ai capitali stranieri e all’iniziativa privata. Pur mantenendo il controllo statale su sanità e servizi strategici, l’Avana permette ai privati di importare carburanti e farmaci. Come evidenziato dalle analisi internazionali di politica ed economia su HOI, la pressione delle sanzioni statunitensi condiziona fortemente l’isola, con Washington che spinge sull’export verso i privati per ridimensionare il peso dello Stato.
Energia e agricoltura a Cuba: le nuove concessioni statali
La scarsità di risorse ha spinto Cuba verso scelte inedite: per la prima volta si autorizzano investimenti esteri nella distribuzione di carburanti e si concede a duecento imprese locali il commercio all’ingrosso. Inoltre, la normativa semplifica la concessione dei terreni demaniali per rilanciare la produzione agricola e ridurre la dipendenza dall’estero, un tema centrale per lo sviluppo economico seguito con attenzione dal Dipartimento federale degli affari esteri EDA.
Turismo e futuro: il delicato equilibrio politico
La riforma punta a rianimare anche il turismo, principale fonte di valuta estera colpita da trasporti ridotti e blackout. Con la creazione di una zona economica speciale per il turismo sanitario, Cuba cerca capitali esteri per la ripresa. Per il governo la sfida cruciale consiste nel far crescere il settore privato e attrarre risorse senza compromettere la stabilità del sistema socialista.
© hoinews.ch, riproduzione riservata
















