EUROPA – Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio hanno siglato i prestiti SAFE per la difesa comune. L’Italia, pur inclusa nel piano finanziario complessivo con una quota da 14,9 miliardi, non fa parte di questo primo gruppo di firmatari. Lo strumento, colonna portante di RearmEU, offre finanziamenti a lungo termine emessi dalla Commissione UE per rafforzare la sicurezza continentale.
Maxi pagamento alla Polonia: 6,6 miliardi
Varsavia ha ricevuto il primo esborso di 6,6 miliardi di euro, pari al 15% del suo budget totale di 43,7 miliardi. Questo prefinanziamento accelererà gli investimenti prioritari e la modernizzazione militare della nazione. L’UE punta così a una prontezza strategica immediata, monitorata costantemente anche da importanti istituti internazionali come il SIPRI.
Il piano RearmEU e gli obiettivi al 2030
SAFE mira a sbloccare ingenti spese militari, inserendosi nel macro-programma europeo che prevede investimenti per ben 800 miliardi di euro entro il 2030. I piani nazionali approvati coinvolgono complessivamente 16 Paesi. Nuovi stanziamenti seguiranno nei prossimi mesi, in linea con le valutazioni globali sulla sicurezza tracciate da enti autorevoli come l’IISS.

















