INVESTIMENTI – Il credito privato specializzato: una disciplina attrattiva per partecipanti esperti. A cura di Nicolò Miscioscia di DECALIA. Con il mercato del direct lending “generico” che diventa sempre più affollato, il Credito Specializzato emerge come un’alternativa ad alto potenziale di alpha. Questa strategia sposta il focus dalla semplice preservazione del capitale alla massimizzazione dei rendimenti, sfruttando dislocazioni di mercato e bisogni aziendali complessi. Mentre il direct lending generico consiste tipicamente nell’erogazione di prestiti unitranche senior secured a società stabili sponsorizzate da fondi di private equity, il Credito Specializzato presenta un approccio molto più flessibile.
Le strategie tipicamente includono:
- Sponsorless Lending: finanziamenti diretti a imprese a conduzione imprenditoriale o familiare, prive di uno sponsor di private equity, che richiedono un’analisi più approfondita e strutturazioni più complesse.
- Capital Solutions: soluzioni di capitale su misura (senior, subordinato o equity privelegiato) per operazioni di M&A, rifinanziamenti o spin-off, in cui il capitale bancario tradizionale risulta insufficiente.
- Asset-Backed Finance (ABF): finanziamenti garantiti da asset specifici e complessi (ad esempio proprietà intellettuale, macchinari o crediti commerciali) piuttosto che dai soli flussi di cassa aziendali.
- Special Situations: finanziamenti di «salvataggio» o ponte a favore di società che affrontano temporanee tensioni di liquidità.
- Distressed Debt / Stressed Credit: acquisto di debito di società in difficoltà a prezzi fortemente scontati, con l’obiettivo di beneficiare del ritorno del capitale o di processi di ristrutturazione.
Il credito privato specializzato: una disciplina attrattiva per partecipanti esperti
Sebbene il Credito Specializzato sia teoricamente applicabile a un’ampia platea di aziende e il mercato potenziale sia molto vasto, la dimensione attuale del mercato è nettamente inferiore a quella del direct lending, evidenziando uno squilibrio tra domanda di capitale e offerta. Secondo Preqin, nel 2024 il direct lending ha assorbito il 77,4% della raccolta nel private debt (152,7 miliardi di dollari), mentre le strategie di Credito Specializzato hanno attratto solo 24,8 miliardi. Questo evidenzia come la maggior parte del capitale si concentri sul lending tradizionale, lasciando le strategie opportunistiche molto meno affollate. Il Credito Specializzato conta un numero inferiore di operatori, principalmente per due motivi:
- Barriere all’ingresso: se il direct lending generico è dominato da grandi operatori che competono su volumi, prezzo e rapidità, il Credito Specializzato richiede competenze legali e di ristrutturazione altamente specialistiche.
- Difficoltà di origination: a differenza delle operazioni sponsor-backed, le operazioni opportunistiche sono spesso proprietarie e richiedono capacità di originazione che solo un numero limitato di piattaforme consolidate possiede.
genera rendimenti più elevati…
Sebbene le strategie di Credito Specializzato siano spesso percepite come più rischiose per via della loro natura complessa, i dati del ciclo di mercato 2024–2026 suggeriscono che il loro profilo di rischio, misurato in termini di stabilità dei default, volatilità e correlazione, sia spesso superiore o più resiliente rispetto al direct lending generico. Nel credito opportunistico il rischio è spesso “prezzato” all’ingresso, mentre nel direct lending tradizionale può risultare “nascosto” dall’allentamento delle condizioni contrattuali. Secondo UBS Global, il private debt – e in particolare le strategie opportunistiche – mostra una volatilità inferiore rispetto al debito pubblico con rating simili. Ciò è dovuto alla natura mark-to-model degli strumenti e alle negoziazioni bilaterali su misura, che evitano le spirali di “vendite forzate” tipiche dei Broadly Syndicated Loans (BSL).
Il Credito Specializzato può costruire protezioni
Il Rapporto 2024 della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) evidenzia che i contratti di private credit presentano un tasso medio di recupero del 72,2%. I gestori di Credito Specializzato, grazie alla loro competenza in ristrutturazioni ed enforcement legale, ottengono spesso recuperi finali superiori rispetto agli operatori meno strutturati presenti nel segmento generico. Un ulteriore vantaggio chiave del credito opportunistico è la bassa correlazione sia con i mercati azionari pubblici sia con il ciclo delle operazioni di private equity. Il direct lending generico è correlato per l’80–90% al ciclo degli sponsor PE: quando l’attività di M&A rallenta – come avvenuto nel 2024/2025 – i creditori tradizionali affrontano una carenza di nuove operazioni e pressioni sui flussi di cassa. Il Credito Specializzato può inoltre costruire protezioni attraverso forme di garanzia più diversificate: strategie come l’Asset-Based Finance (ABF) e le Special Situations fanno leva su flussi di cassa contrattuali legati a specifici attivi (proprietà intellettuale, macchinari, crediti commerciali), piuttosto che sul valore complessivo dell’impresa. Ciò comporta una correlazione significativamente più bassa con il mercato azionario, offrendo un vero elemento di diversificazione. In modo controintuitivo, le strategie di credito specializzato tendono spesso a rispettare le scadenze originarie in maniera più affidabile rispetto al direct lending tradizionale.
- Exit indipendenti: il credito specializzato fornisce spesso capitale transitorio. Poiché questi finanziatori non sono vincolati alle tempistiche di exit di uno sponsor di private equity, strutturano le operazioni con maturità fisse e meccanismi “self-liquidating” (ad esempio cash flow sweep).
- Le exit nel credito opportunistico avvengono tipicamente tramite un rifinanziamento o la vendita di uno specifico asset, risultando meno dipendenti dagli elevati multipli azionari necessari a uno sponsor PE per rimborsare un prestito unitranche generico.














