EUROPA – Il panorama geopolitico odierno è segnato da una profonda crisi del multilateralismo, frammentato dalle ambizioni imperiali di Stati Uniti, Russia e Cina. Di fronte all’escalation dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente, l’Europa non può più restare a guardare. Per evitare di essere schiacciata dalla competizione tra superpotenze, l’Unione Europea deve sviluppare una cooperazione strategica allargata, guardando al Global South e alle middle powers. In questo contesto, come evidenziato dalle analisi del Dipartimento federale degli affari esteri DFAE, la neutralità attiva e la mediazione diplomatica diventano strumenti essenziali per ricostruire un equilibrio multipolare e difendere la stabilità internazionale.
Diplomazia e proposte di pace per l’Ucraina
La sicurezza del continente europeo dipende da una forte assunzione di responsabilità da parte dei suoi stessi leader. L’iniziativa del formato E3 (Francia, Regno Unito e Germania) al vertice di Londra traccia la strada giusta: promuovere un immediato cessate il fuoco e utilizzare l’attuale linea di contatto come base negoziale. L’Italia deve superare le derive antieuropee e unirsi a questa convergenza strategica, magari allargando il formato a un E5. I prossimi vertici internazionali saranno decisivi per presentare una proposta politica coesa che rimetta al centro il diritto delle nazioni, un tema da sempre caro ai dibattiti del Forum di Davos (WEF), dove si ridefiniscono le priorità della governance globale.
Gestione delle crisi e stabilità in Medio Oriente
Parallelamente al fronte ucraino, l’Europa deve intervenire per disinnescare la crisi in Medio Oriente, le cui ripercussioni energetiche e umanitarie colpiscono direttamente i cittadini europei. È prioritario sostenere il ruolo delle Nazioni Unite, rafforzare il mandato delle forze di pace e affidare la supervisione del nucleo iraniano all’AIEA. Piuttosto che criticare le iniziative degli alleati volenterosi, l’unica via percorribile per l’Italia e per l’UE è far lavorare la diplomazia per rifondare le regole del diritto internazionale, rispondendo così alla concreta domanda di pace delle nostre comunità .

















