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domenica 25 Gennaio 2026
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Il tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione rimane all’1,75 %

BERNA – Il tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione rimane all’1,75 %.

IL TASSO PER LE IPOTECHE ALL’1,75 %

Il tasso ipotecario di riferimento è dell’1,75 %, ossia al livello dell’ultimo tasso pubblicato. In tutta la Svizzera le pigioni vengono stabilite in base a questo tasso. Il tasso ipotecario di riferimento viene pubblicato in quarti di percentuale ed è basato sul tasso d’interesse medio, ponderato in base al volume dei crediti ipotecari svizzeri. Il tasso d’interesse medio calcolato al 31 dicembre 2023 è passato dall’1,69 % all’1,72 % rispetto al trimestre precedente. Con l’arrotondamento commerciale, il tasso per le ipoteche di riferimento, determinante per stabilire gli affitti, si attesta quindi all’1,75 % e si applica a partire dal 2 marzo 2024. Si manterrà a questo livello finché il tasso medio non scenderà sotto l’1,63 % o non supererà l’1,87 %. Dal 2 dicembre 2023 il tasso ipotecario di riferimento è dell’1,75 % ed è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente: perciò dall’ultima pubblicazione non sussiste il diritto ad aumenti o a diminuzioni della pigione.

PER GLI AFFITTI

Se l’affitto si basa ancora su un tasso dell’2,00 % o superiore, in linea di principio il diritto a una diminuzione della pigione permane. Se l’affitto si basa su un tasso dell’1,5 % o più basso, il diritto di locazione stabilisce che i proprietari in linea di principio hanno il diritto di aumentare l’affitto in misura del 3 % per ogni quarto di punto percentuale. Nella maggior parte dei casi, il contratto di locazione o l’ultimo avviso di adeguamento dell’affitto, forniscono informazioni sull’entità del tasso d’interesse di riferimento su cui si basa l’affitto attuale. Sono esclusi da queste regole i contratti locazione con pigioni indicizzate o pigioni scalari, così come le pigioni dei locali commerciali subordinate all’evoluzione della cifra d’affari. In molti casi vige un regime speciale per le cosiddette «abitazioni sostenute».

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