INDIA – L’India, attualmente tra le economie a maggiore crescita a livello globale, sta agendo per consolidare il proprio slancio economico, trainato in larga parte dai consumi interni più che dalle esportazioni, storicamente meno dipendenti da mercati esterni come la Cina. A fronte delle sfide poste, in particolare, dai dazi imposti in passato dall’amministrazione Trump, il governo indiano ha risposto con una manovra mirata a stimolare la domanda interna. La strategia chiave ĆØ la riduzione e semplificazione della Global Sales Tax (GST), l’imposta che i cittadini indiani versano sull’acquisto di beni e servizi. Questa riforma ĆØ pensata per rendere i prodotti più accessibili e convenienti per i consumatori. L’intervento del governo intende, quindi, non solo mitigare gli effetti di eventuali barriere commerciali esterne, ma anche rafforzare il motore primario della sua crescita economica, garantendo un futuro più stabile e promettente per il paese.
La semplificazione della Global Sales Tax mira a rilanciare i consumi interni
La misura di riforma della GST ha portato a una riorganizzazione delle aliquote, che ora saranno concentrate in sole tre fasce per garantire maggiore chiarezza e benefici diretti ai cittadini. L’aliquota per i beni essenziali ĆØ stata significativamente ridotta al 5%, mentre quella per i beni e servizi non essenziali scenderĆ al 18%. Solo i beni di lusso e prodotti specifici come alcolici e sigarette manterranno un’aliquota più elevata, fissata al 40%. Questa rimodulazione avrĆ un impatto immediato sul costo della vita e sull’acquisto di beni cruciali, come motocicli, auto di piccola cilindrata, cemento, assicurazioni sanitarie e attrezzature agricole, tutti destinati a costare meno. L’aspettativa ĆØ che la riduzione dei prezzi inneschi un aumento della domanda dei consumatori, traducendosi in una conseguente accelerazione della crescita economica generale e, nelle intenzioni del governo, in un miglioramento tangibile delle prospettive future dell’India.













