EUROPA – Il Consiglio dell’Unione Europea ha tracciato una nuova rotta per la competitività continentale, approvando conclusioni fondamentali sul legame tra ricerca, innovazione e crescita imprenditoriale. L’obiettivo è trasformare gli istituti di istruzione superiore e i centri di ricerca nei pilastri di un ecosistema capace di generare e far crescere start-up e scale-up di successo. Attraverso un contesto normativo snello e finanziamenti mirati, l’UE punta a valorizzare i risultati scientifici, trasformandoli in soluzioni di mercato che attraggano e trattengano i migliori talenti globali. Come sottolineato dalla presidenza danese, la collaborazione tra pubblico e privato è una strategia win-win: la ricerca ottiene investimenti e le imprese accedono a tecnologie d’avanguardia, rafforzando l’autonomia strategica europea.
UE: ricerca e università per Start-up e Scale-up
Per colmare il divario con i competitor mondiali, l’Europa punta sulla semplificazione burocratica e su definizioni giuridiche chiare per imprese innovative e mid-cap. Un punto cruciale riguarda la revisione delle norme sugli aiuti di Stato, spesso troppo rigide per le università che desiderano lanciare spin-off accademici. Il Consiglio invita la Commissione a fornire orientamenti più agili per permettere ai centri di ricerca di operare con mentalità imprenditoriale. Solo attraverso finanziamenti prevedibili e una solida formazione nelle competenze manageriali per studenti e accademici, sarà possibile trasformare le eccellenze scientifiche in campioni industriali capaci di garantire benessere e sicurezza economica a lungo termine.












