Alluminio strategico: l’Australia difende la fonderia Tomago con fondi pubblici

LUGANO - Il governo australiano ha annunciato un piano di salvataggio da 670 milioni di dollari per garantire la continuità della fonderia Tomago Aluminium,...
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venerdì 12 Dicembre 2025
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Premio Nobel per la Pace: Maria Corina Machado abbraccia Oslo dopo la cerimonia mancata

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Milano bloccata: il cantiere della torre “Unico-Brera”, diventa cronaca giudiziaria

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La Bulgaria nell’Eurozona dal 1° gennaio 2026: via libera della Commissione Europea

EUROPA – La Commissione Europea ha ufficialmente approvato l’ingresso della Bulgaria nell’eurozona dal 1° gennaio 2026, rendendo il paese il ventunesimo membro dell’area euro. Dopo un’attesa di quasi vent’anni dall’inizio del processo di convergenza, Sofia ha finalmente dimostrato di rispettare tutti i criteri di Maastricht necessari per abbandonare il lev bulgaro e adottare la moneta unica europea. Il passo successivo prevede la discussione presso le altre istituzioni europee e l’approvazione definitiva da parte dei ministri dell’Economia dell’UE, con decisione attesa per inizio luglio. L’adesione della Bulgaria rappresenta il primo allargamento dell’eurozona dal 2023, quando la Croazia divenne il diciannovesimo paese membro, consolidando ulteriormente l’integrazione economica europea.

I parametri economici hanno permesso l’adesione Bulgara

La conformità della Bulgaria ai criteri di Maastricht certifica la solidità economica raggiunta dal paese balcanico attraverso il rispetto di quattro parametri fondamentali. Il controllo dell’inflazione ha mostrato risultati positivi con un tasso del 2,8% considerato stabile e relativamente contenuto, mentre la disciplina di bilancio ha mantenuto il deficit pubblico entro limiti accettabili, passando dal 2% del PIL nel 2023 al 3% nel 2024, con previsioni di riduzione al 2,8% per il biennio 2025-2026. La Bulgaria ha inoltre dimostrato stabilità nel Meccanismo di Cambio Europeo per quasi cinque anni consecutivi senza tensioni significative, mentre i tassi di interesse a lungo termine si sono stabilizzati intorno al 4% dall’aprile 2023. Questi risultati economici, uniti al completamento dell’iter istituzionale europeo, aprono la strada all’introduzione dell’euro bulgaro, rafforzando l’integrazione monetaria dell’Unione Europea e offrendo nuove opportunità di crescita economica per i cittadini bulgari.

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