WASHINGTON (USA) – La FED alza i tassi: tagliate le stime di crescita del PIL 2023 e 2024.
LA FED RIVEDE I TASSI D’INTERESSE
La FED alza i tassi di interesse dello 0,25%. Il costo del denaro sale così in una forchetta fra il 4,75% e il 5%, ai massimi dal settembre 2007. Con questa stretta la banca centrale americana conferma la sua determinazione nella lotta contro l’inflazione. Inoltre la Federal Reserve ha rivisto leggermente al ribasso le stime di crescita per gli Stati Uniti d’America per il 2023 e il 2024 rispettivamente al +0,4% e al +1,2%. Il tasso di disoccupazione è atteso quest’anno al 4,5%. La FED dopo aver alzato ora i tassi di interesse segnala che ulteriori rialzi potrebbero essere appropriati per domare un’inflazione che non cessa in questi mesi. Nonostante le tensioni sul mercato bancario, la banca centrale va quindi avanti nella sua battaglia.
PROBABILE UN ALTRO RIALZO
La FED stima di arrivare alla fine dell’anno con tassi in media del 5,1% ma potrebbe alzarli ancora. Alla fine del 2024 il costo del denaro è previsto invece intorno al 4,3%. Il presidente della Federal Reserve ha spiegato in un comunicato. “Indicatori recenti indicano una modesta crescita della spesa e della produzione. I guadagni di posti di lavoro sono aumentati negli ultimi mesi e stanno correndo a un ritmo sostenuto; il tasso di disoccupazione è rimasto basso. L’inflazione rimane elevata. Il sistema bancario statunitense è solido e resiliente. È probabile che i recenti sviluppi determinino condizioni di credito più restrittive per le famiglie e le imprese e pesino sull’attività economica, sulle assunzioni e sull’inflazione. L’entità di questi effetti è incerta. Il Comitato rimane molto attento ai rischi di inflazione“.














