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Investimenti: fai una pausa, prendi un po’ di cioccolato

GINEVRA Investimenti: fai una pausa, prendi un po’ di cioccolato. A cura di Damien Weyermann, CFA, Lead Portfolio Manager & Senior Equity Analyst di DECALIA. Ad alcuni piace caldo, ad altri scuro e amaro, bianco e croccante, o semplice e cremoso. Ma una cosa è certa: il cioccolato piace a nove persone su dieci. E la decima sicuramente mente! Sapevate che nel 2024 il consumo globale di cioccolato ha toccato i 29 milioni di tonnellate, con una media di 1,3 chilogrammi pro capite? E che questa classifica è orgogliosamente guidata… dagli svizzeri, che ne consumano quasi 9 chilogrammi all’anno, ben più, ad esempio, dei consumatori statunitensi (3,7 chilogrammi)? Anche se questo dato non sorprende, secondo le stime l’attuale mercato globale – del valore di 130 miliardi di dollari – dovrebbe crescere ancora del 4%-5% all’anno da qui al 2030, trainato da Asia e Sud America. Quello che rischia di passare inosservato, invece, è il fatto che questo settore apparentemente florido stia cambiando drasticamente, con ostacoli strutturali sia dal lato dell’offerta che della domanda e sempre meno attori a spartirsi una fetta più grossa di questa grande torta al cioccolato.

Investimenti: fai una pausa, prendi un po’ di cioccolato

L’industria del cioccolato ha dovuto affrontare molte sfide. Innanzitutto, l’impennata dei prezzi delle fave di cacao causata dalla scarsità del raccolto degli ultimi anni (dovuta a cambiamenti climatici e malattie), dalle scorte limitate e dai problemi delle filiere in Africa occidentale ha eroso i margini di tutti i produttori, anche se in misura diversa, portando a riformulazioni dei prodotti. In secondo luogo, in generale i gusti sono cambiati: consumatori sempre più attenti alla salute e pazienti che assumono farmaci GLP-1 contro l’obesità stanno modificando le loro abitudini alimentari e spendono meno per gli snack, con un conseguente calo della domanda di (alcuni) prodotti a base di cioccolato. Infine, a questo si aggiungono l’incertezza economica diffusa (dazi/inflazione USA) e la crescente complessità normativa (tracciabilità, approvvigionamento etico e sostenibilità), che hanno spinto molte aziende sull’orlo del fallimento.

Ma non possiamo dimenticare quanto il cioccolato sia amato in tutto il mondo!

L’indulgenza consapevole continua a guadagnare terreno e i produttori di cioccolato premium ne beneficeranno, mentre i concorrenti del mercato di massa subiscono gli effetti della mancanza di potere decisionale in termini di prezzo e personalizzazione del prodotto. Oggi i consumatori sono disposti a pagare di più per un prodotto che li faccia sentire speciali, che offra un gusto nuovo ed esperienze multisensoriali oltre all’indulgenza emotiva, più in linea con i loro valori etici e le loro esigenze pratiche e di salute. Di conseguenza il segmento premium, che rappresenta circa il 10% del volume globale del mercato del cioccolato e il 25% del suo valore, sta crescendo a un ritmo più rapido (+5%-7% annuo entro il 2030) e genera rendimenti superiori grazie al migliore spread tra prezzo e costo del cacao. Inoltre, diversamente dal settore degli snack in generale, riteniamo che il cioccolato premium sia meglio posizionato per resistere alla pressione strutturale causata dal nuovo regime alimentare dei consumatori e dall’uso di farmaci GLP-1, ipotizzando acquisti meno frequenti ma più selettivi, il che spiana la strada a un’ulteriore crescita della quota di mercato.

I rendimenti del settore azionario globale del cioccolato

Esaminando più da vicino i rendimenti del settore azionario globale del cioccolato, emerge che ultimamente i trend sono stati contrastanti, con il già citato impatto dell’aumento dei prezzi del cacao, dei cambiamenti strutturali dei consumatori e dei timori per la debolezza della domanda, con effetti sui multipli di valutazione. Sebbene ciò sia comprensibile per molti produttori di massa come Barry Callebaut, riteniamo che questo declassamento offra opportunità di investimento interessanti nel segmento del cioccolato premium: produttori di alta qualità come Lindt & Sprungli, infatti, continueranno a guadagnare quote di mercato grazie alla crescita organica superiore e ai rendimenti di capitale. In questo contesto, accertatevi di scegliere i titoli di questo settore come fate con il cioccolato, con indulgenza ma in modo selettivo.

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