SINGAPORE – I mercati asiatici si muovono in modo eterogeneo dopo l’annuncio di Donald Trump sulla chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz per “motivi di sicurezza nazionale”, comunicato dalla Casa Bianca nelle ultime ore. La misura, definita “preventiva”, arriva mentre Washington accusa Teheran di attività ostili nell’area strategica per il traffico energetico globale. Le autorità statunitensi invitano alla calma, ma confermano che le operazioni navali “proseguiranno fino a nuova valutazione”. In Asia, gli indici reagiscono con volatilità: Nikkei 225 +1,49% alle 08:45, TOPIX +1,22% alle 08:48, KOSPI +6,24% alle 08:33, KOSDAQ +5,80% alle 08:33, mentre la Cina resta debole con Shanghai Composite -0,29% alle 09:22 e CSI 300 -0,20% alle 09:00. Hong Kong mostra un rimbalzo: Hang Seng +1,36% alle 09:24, HS China Ent +1,01% alle 09:22. Le commodity riflettono le tensioni: WTI +1,24% alle 09:25, Brent +1,63% alle 09:27, mentre l’oro corregge a -0,94% alle 09:25. Sul valutario, movimenti contenuti: EUR/USD 1,1422 alle 09:37, USD/JPY 162,28 alle 09:38. Il quadro asiatico resta quindi misto: rally tecnologico in Corea e Giappone, cautela in Cina e pressione geopolitica crescente dopo la decisione Usa su Hormuz.

















