Nato islamica? L’ingresso di Ankara riapre il dossier: Turchia nel patto Pakistan–Arabia Saudita

LUGANO - La richiesta della Turchia di entrare nell’alleanza militare tra Pakistan e Arabia Saudita ha riacceso i radar geopolitici: ĆØ la nascita della...
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giovedƬ 22 Gennaio 2026
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Polonia supera la BCE nelle riserve d’oro: NBP a 509,3 tonnellate

LUGANO - La Narodowy Bank Polski mette a segno un sorpasso simbolico ma significativo: le sue riserve auree raggiungono 509,3 tonnellate, superando le 506,5...

Trump punta alla Groenlandia, ma a Davos lo attende freddezza diplomatica

DAVOS - Il presidente degli Stati Uniti arriva al World Economic Forum con l’intenzione dichiarata di rilanciare la sua proposta di acquisire la Groenlandia,...

Diego Garcia, Londra conferma il passaggio di sovranità. Trump attacca: «Atto di grande stupidità»

LONDRA, U.K. - Il governo britannico ha ribadito oggi, l’avvio del processo che porterĆ  alla cessione della sovranitĆ  civile delle isole Chagos a Mauritius,...

La Posta Svizzera tra crescita dei pacchi e boom digitale: i risultati 2025

BERNA – Nonostante un contesto macroeconomico complesso, la Posta Svizzera chiude i primi nove mesi del 2025 confermando una soliditĆ  strutturale trainata dalla logistica e dai servizi finanziari. Il settore dei pacchi registra un incremento del 3,5%, segnando una ripresa vigorosa dopo un triennio di stasi, mentre il trasporto pubblico tramite AutoPostale vede un aumento dei passeggeri del 3,2%. Il dato più sorprendente arriva però dal fronte dell’innovazione: le lettere digitali sono cresciute del 50%, a dimostrazione di una clientela sempre più orientata verso soluzioni ibride. Anche PostFinance si conferma pilastro del Gruppo, con un EBIT di 224 milioni di franchi e un aumento del patrimonio medio della clientela (+4,7%), segnali inequivocabili di una fiducia incrollabile da parte degli utenti nonostante le fluttuazioni dei tassi d’interesse.

Efficienza e riforme: la sfida per un servizio universale senza oneri fiscali

Se da un lato l’utile del Gruppo sale a 193 milioni di franchi (grazie anche a operazioni strategiche come la vendita di Yuh SA), dall’altro il calo strutturale della posta cartacea (-4,3%) e dei pagamenti allo sportello continua a pesare sul risultato d’esercizio complessivo. Il responsabile delle finanze, Alex Glanzmann, avverte: la crescita dei pacchi da sola non basta a coprire i costi crescenti del personale e della previdenza. Per mantenere il titolo di “migliore posta del mondo” (riconosciuto dall’UPU per la nona volta), l’azienda punta su una modernizzazione costante, come dimostra l’apertura del nuovo polo logistico di Villmergen. Tuttavia, per garantire un servizio universale sostenibile e autofinanziato, la Posta ribadisce l’urgenza di condizioni quadro normative aggiornate, capaci di riflettere l’era digitale ed evitare che il costo del servizio pubblico ricada, in futuro, sulle tasche dei contribuenti.

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