BERNA – La Svizzera lancia un programma di imposizione fiscale per Paesi in via di sviluppo.
UN PROGRAMMA D’IMPOSIZIONE FISCALE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO
Le entrate fiscali nei Paesi in via di sviluppo sono generalmente molto basse. Con tasse più elevate questi Paesi potrebbero soddisfare i bisogni primari della popolazione e ridurre la loro dipendenza dagli aiuti allo sviluppo. Per questo, fino al 2028, la Svizzera sosterrà questi Paesi nella riforma dei loro sistemi di imposizione fiscale con un importo massimo di 28,5 milioni di franchi. Questa la decisione presa dal Consiglio federale il 18 ottobre. Grazie alle entrate fiscali – generate principalmente dalle tasse – i governi investono nello sviluppo socio-economico, forniscono servizi pubblici e riducono la povertà e gli effetti delle crisi.
LE RIFORME FISCALI
Nei Paesi in via di sviluppo le entrate fiscali rappresentano però solamente dal 10 al 14 per cento del prodotto interno lordo (PIL), a differenza di quanto avviene nei Paesi più ricchi, dove questo valore si attesta al 20 – 30 per cento. La causa è da ricercare nei punti deboli del sistema d’imposizione, come l’elevata elusione fiscale, l’insufficiente ridistribuzione, la mancanza di risorse delle autorità fiscali, la corruzione e le dimensioni del settore informale. Il programma fiscale svizzero per i Paesi in via di sviluppo porterà avanti i notevoli risultati già conseguiti dalla Segreteria di Stato dell’economia in questo ambito. La complessità delle riforme fiscali, l’alto numero di operatori tecnici coinvolti e le esperienze pregresse hanno portato la SECO a raggruppare in un programma faro le sue principali attività in campo fiscale.














