ECONOMIA – Nel recente aggiornamento del World Economic Outlook, il Fondo Monetario Internazionale conferma che l’economia mondiale continuerà a espandersi con un ritmo del 3,0% nel 2026 e del 3,4% nel 2027. Questo scenario di crescita economica globale nasconde tuttavia forti disparità: se i costi energetici pesano sui Paesi importatori, la spinta degli investimenti nell’intelligenza artificiale premia i mercati tecnologicamente più avanzati. Per analizzare le dinamiche dei mercati finanziari ed esteri, è possibile consultare le analisi della Banca Nazionale Svizzera.
La tenuta dell’Italia nel panorama europeo
In questo contesto internazionale frammentato, l’Italia mostra una discreta capacità di resilienza. I dati Istat confermano un incremento del PIL dello 0,3% nel primo trimestre, a fronte di una contrazione nell’area euro, portando la stima per l’anno allo 0,6%. La ripresa interna viaggia però a due velocità: il Centro-Nord corre più veloce del Mezzogiorno e la produzione industriale mostra ancora fasi di stanchezza. Gli scambi commerciali transfrontalieri continuano comunque a sostenere il tessuto produttivo, come evidenziato anche dal portale ufficiale della Confederazione Svizzera.
Il mercato del lavoro come pilastro di stabilità
A fare da scudo contro le incertezze globali è il mercato del lavoro, che registra numeri record con oltre 27 milioni di assicurati INPS e un costante aumento dell’occupazione giovanile e femminile. Nonostante le imprese mantengano un atteggiamento prudente a causa delle tensioni internazionali e persistano difficoltà nel reperire competenze qualificate, il calo dell’inflazione e la tenuta dell’occupazione contribuiscono a stabilizzare il quadro macroeconomico generale.
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