ECONOMIA – L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui le società finanziarie valutano il rischio, allocano il credito e reagiscono alle situazioni di stress. Essendo ormai integrata nell’architettura decisionale del settore, la sfida prioritaria per le autorità di vigilanza è garantire una regolamentazione efficace. È indispensabile rafforzare la governance dei modelli automatizzati di credito, di trading e degli strumenti di monitoraggio (SupTech), per far sì che la tecnologia sostenga il sistema anziché comprometterlo.
Visibilità sui dati e prevenzione dei rischi sistemici
L’IA comprime tempi e distanze: negoziazioni, valutazioni creditizie e analisi avvengono in tempo reale, alterando la velocità di propagazione degli shock. Per evitare criticità, serve massima visibilità sulle dipendenze tecnologiche e sui rischi di correlazione degli asset legati ad algoritmi sincronizzati. Per un quadro aggiornato sulle dinamiche monetarie e finanziarie, è utile consultare la Banca Nazionale Svizzera (BNS), mentre le linee guida sulla regolamentazione globale sono definite dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA).
Resilienza operativa e cooperazione internazionale
La crescente interconnessione rende le responsabilità sul funzionamento dei mercati e sulla resilienza operativa sempre più legate alle scelte di governance dell’IA. Di fronte a minacce informatiche e vulnerabilità comuni, l’unica via percorribile è intensificare la cooperazione internazionale. Solo un coordinamento profondo tra istituzioni e un miglioramento costante delle infrastrutture di difesa cibernetica potranno salvaguardare i mercati finanziari moderni e garantirne la stabilità nel lungo termine.
© hoinews.ch, riproduzione riservata
















