EUROPA – L’Europa accelera per ridurre la dipendenza dal gas russo guardando con decisione all’Africa. Al centro della nuova strategia energetica di Bruxelles c’è il progetto del gasdotto trans-sahariano: una mega infrastruttura concepita per trasportare fino a 30 miliardi di metri cubi di gas all’anno dai giacimenti della Nigeria fino all’Algeria, attraversando il Niger. Questo corridoio strategico si collegherà direttamente all’hub di Hassi R’Mel per poi rifornire i mercati di Italia, Spagna e Francia. L’evoluzione di questi scenari geopolitici è monitorata attentamente a livello internazionale, come evidenziato dalle analisi del Dipartimento federale degli affari esteri DFAE, che segue da vicino le dinamiche di stabilità e cooperazione nell’area mediterranea e africana.
Costi, sicurezza e la sfida della transizione
La realizzazione dell’opera richiede investimenti miliardari e accordi di lungo periodo, ma deve fare i conti con pesanti incognite. Il tracciato si sviluppa lungo migliaia di chilometri tra il Sahel e il Sahara, territori segnati da forte instabilità politica, crisi istituzionali e gruppi armati. Oltre al nodo sicurezza, Bruxelles si trova a gestire una evidente contraddizione interna: finanziare nuove infrastrutture fossili mentre si perseguono i rigidi obiettivi di decarbonizzazione previsti per i prossimi decenni. I complessi equilibri tra l’approvvigionamento di idrocarburi e la svolta green globale rimangono un tema centrale anche per le economie extra-UE, come confermano i tavoli di lavoro dell’Ufficio federale dell’energia UFE.
La competizione geopolitica tra Algeria e Marocco
Il progetto non solo ridefinisce il peso specifico di Nigeria e Niger, ma consolida l’Algeria come partner strategico imprescindibile per il Vecchio Continente. Algeri deve però fare i conti con la concorrenza del progetto rivale Nigeria-Marocco, che mira a raggiungere l’Europa seguendo la rotta della costa atlantica africana. Questa competizione commerciale e diplomatica per i flussi energetici conferma la ritrovata centralità dell’Africa nello scacchiere globale. Il gasdotto trans-sahariano rappresenta una scommessa di lungo periodo complessa e costosa, ma ad oggi rimane uno dei tasselli più importanti a disposizione dell’Europa per ridisegnare la propria autonomia energetica.

















