MERCATI – I listini asiatici aprono contrastati: Tokyo arretra (-0,88%), Taiwan cede oltre il 2%, mentre Seul guida i rialzi con un +3,26%. Il petrolio resta sotto pressione con WTI a 72,56$ e Brent a 76,29$, in calo di circa l’1%. Donald Trump accusa le compagnie petrolifere di “sfruttare i consumatori” con prezzi alla pompa troppo alti nonostante il greggio resti nella fascia 72‑76 dollari. Intanto le navi tornano a transitare nello Stretto di Hormuz, riaprendo una rotta cruciale per l’energia globale. Ma il nuovo fronte è assicurativo: le petroliere danneggiate durante il conflitto rischiano di restare senza copertura, con premi in forte rialzo. Sul valutario, l’euro scivola a 1,1358 sul dollaro, mentre lo yen resta debole a 161,73. Gli operatori monitorano ora l’impatto combinato tra tensioni geopolitiche, rischio assicurativo e volatilità delle commodity.

















