Arcelor-Mittal estende l’accordo in Liberia: quanto vale davvero questa mossa?

LUGANO - Arcelor-Mittal ha annunciato l’estensione dell’accordo sui minerali in Liberia, rafforzando la propria presenza nel Paese con un emendamento che prolunga la validitĆ ...

Oro ai minimi dal 1983 e argento in caduta record: ripartenza possibile?

LUGANO - VenerdƬ i metalli preziosi hanno subito un crollo storico: l’oro ha perso oltre il 9%, il peggior tonfo giornaliero dal 1983, mentre...
4.8 C
Lugano
domenica 1 Febbraio 2026
APP

Arcelor-Mittal estende l’accordo in Liberia: quanto vale davvero questa mossa?

LUGANO - Arcelor-Mittal ha annunciato l’estensione dell’accordo sui minerali in Liberia, rafforzando la propria presenza nel Paese con un emendamento che prolunga la validitĆ ...

Oro ai minimi dal 1983 e argento in caduta record: ripartenza possibile?

LUGANO - VenerdƬ i metalli preziosi hanno subito un crollo storico: l’oro ha perso oltre il 9%, il peggior tonfo giornaliero dal 1983, mentre...

Apple prevede ricavi in crescita del 16% nel primo trimestre

LUGANO - Apple ha annunciato giovedƬ una guidance superiore alle attese per il trimestre di marzo, indicando una crescita dei ricavi fino al 16%....

Panama, la Corte Suprema annulla i contratti portuali di Hutchison

MIAMI, Stati Uniti - La Corte Suprema di Panama ha annullato i contratti portuali di CK Hutchison, creando un terremoto geopolitico e finanziario che...

UK‑Cina: l’economia spinge Starmer nelle braccia di Pechino

LONDRA, U.K. - Starmer annuncia a Xi la volontĆ  di costruire una ā€œrelazione sofisticataā€, trasformando la Cina da rivale strategico a partner economico necessario,...

Fed ferma sui tassi: inflazione ā€œelevataā€ e mercato del lavoro più stabile

MIAMI, Stati Uniti - La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi d’interesse nel range 3,50%-3,75%, segnalando un’inflazione ancora ā€œelevataā€ e un mercato del...

Mercati azionari: la settimana economica tra Europa e Stati Uniti

di GIACOMO CALEF, Country manager di NS Partners.

Mercati azionari: la settimana economica tra Europa e Stati Uniti.

LA SOVRAPERFORMANCE DELL’EUROZONA SUGLI STATI UNITI

In passato, i mercati azionari statunitensi hanno sovraperformato su quelli dell’Eurozona. Nel 2023, lo S&P 500 ĆØ cresciuto dell’8,77% su base annua, mentre l’Euro Stoxx 50 ĆØ all’11,64%. I mercati europei, con molte aziende esportatrici, hanno beneficiato dalla riapertura della Cina dopo la politica zero-Covid. In particolare, gli indici europei sono molto esposti al lusso, mentre quelli statunitensi sono composti principalmente da titoli del tech. Grazie ai consumi cinesi le aziende del lusso hanno generato utili sopra le aspettative. Inoltre, anche se dovesse esserci una recessione in certi Paesi, questa non causerĆ  gravi perdite al settore, che ha una domanda relativamente inelastica. Un’altra motivazione per la sovraperformance europea ĆØ la stabilitĆ  del sistema bancario.

NEGLI STATI UNITI

Negli Stati Uniti, la politica monetaria restrittiva e il conseguente crollo di Silicon Valley Bank hanno causato una crisi delle banche regionali. D’altro canto, nonostante le problematiche legate a Credit Suisse, le banche europee sono a unĀ 3,91%Ā dall’inizio dell’anno, mentre il KBW Bank Index, che segue la performance delle banche USA, ĆØ al -24,49%. Inoltre, i mercati azionari statunitensi sono caratterizzati dai titoli growth, mentre quelli europei da titoli value. La valutazione delle aziende growthĀ ĆØ basata su una crescita ipotetica relativamente distante. Con i tassi d’interesse elevati, i flussi di cassa futuri vengono scontati maggiormente, diminuendo le valutazioni. Per concludere,Ā la probabilitĆ  di recessione ĆØ più significativa negli Stati Uniti che in Europa.

IN EUROPA

La Banca Centrale Europea ha migliorato le previsioni di crescita rispetto a inizio anno, dato che l’Eurozona ĆØ riuscita ad evitare una recessione causata dai prezzi energetici. L’insieme di questi fattori ha permesso ai mercati azionari dell’Eurozona di sovraperformare su quelli americani. I dati sulla disoccupazione americana indicano un aumento dei posti di lavoro vacanti, suggerendo che la Federal Reserve non sia ancora riuscita a frenare l’economia. Nonostante ciò, vari ufficiali della Fed hanno rinforzato la possibilitĆ  di uno stop dei rialzi a giugno. L’inflazione core dell’Eurozona, invece, ĆØ scesa dal 5,5% al 5,3% rispetto al mese scorso, rimanendo ancora troppo elevata. Se gli Stati Uniti dovessero fermare i rialzi dei tassi d’interesse e la Banca Centrale Europea dovesse continuare la sua politica monetaria restrittiva, le aziende americane ne beneficerebbero, potenzialmente invertendo il trend.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli