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Mercati, chi ha rubato il rally di Natale?

MERCATI, CHI HA RUBATO IL RALLY DI NATALE?

MALTA Mercati, chi ha rubato il rally di Natale? Il commento di Alessio GarzoneGamma Capital Markets. Era tutto pronto per il grande spettacolo di fine anno: i mercati globali avevano già iniziato a decorare lalbero con nuove speranze di rally, mentre il Nasdaq 100 brillava sopra i 22.000 punti. Le aspettative per il rally di Babbo Natale, quel periodo di fine anno che tradizionalmente regala gioie ai mercati, erano alte. Gli investitori si preparavano a scartare i primi regali, con il sacco pieno di tagli dei tassi, inflazione in calo e un sentiment di mercato in miglioramento. Ma le basi di questa salita erano fragili, e a novembre lo avevamo già sottolineato. Non credevamo in un vero Christmas Rally, perché i mercati erano stati trascinati solo dal 30% dei titoli, con il resto delle azioni rimaste in ombra. Era chiaro che questa salita non fosse solida, e bastava un soffio di vento per spegnere gli entusiasmi e le speranze natalizie.

IL GRINCH POWELL

Poi è arrivato lui. Il Grinch Powell ha deciso di giocare danticipo e, con un colpo di scena degno di un film di Natale, ha rubato il Natale a Wall Street. Certo, la Federal Reserve ha tagliato i tassi di 25 punti base, rispettando il copione previsto, ma con un sottotesto che nessuno si aspettava: meno tagli per il 2025, inflazione più alta e un tasso neutrale (r*) in rialzo. I mercati, che avevano preparato lalbero con cura, si sono ritrovati con una calza piena di carbone e qualche briciola di biscotti. Dov’è il pan di zenzero? L’effetto sui mercati è stato ovviamente devastante. Unondata di volatilità, con il Nasdaq e lS&P 500 che hanno subito perdite pesanti, e gli investitori che si sono trovati a dover ricalibrare le aspettative. Il messaggio della Fed è stato chiaro: Babbo Natale non arriverà questanno, o almeno non porterà i regali che tutti si aspettavano.

NEL 2025

Ma c’è speranza? Forse, come in ogni buona storia natalizia, un miracolo potrebbe ancora accadere. Le ultime sedute dellanno potrebbero portare un rimbalzo tecnico o, almeno, una chiusura meno dolorosa. E mentre il 2024 si avvicina alla fine, resta da chiedersi se il 2025 sarà lanno in cui Babbo Natale farà il suo ritorno trionfale. Per ora, però, è tempo di fare il punto e capire come muoversi in un contesto più prudente e, per molti, decisamente inaspettato.

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