MERCATI: GLI INVESTITORI AVRANNO MOLTI PUNTI SALIENTI CHIAVE DA ELABORARE QUESTA SETTIMANA
di Fabrizio Quirighetti di DECALIA.
MERCATI – Calendario economico: gli investitori avranno molti punti salienti chiave da elaborare questa settimana, a partire dal primo dibattito presidenziale tra Harris e Trump martedƬ sera, dal rapporto sull’inflazione statunitense di agosto mercoledƬ e dalla riunione di politica monetaria della BCE giovedƬ. Dalla Cina , riceveremo oggi l’indice dei prezzi al consumo di agosto e l’ultima attivitĆ economica (produzione industriale, vendite al dettaglio e investimenti fissi) sabato mattina. Questa mattina, l’indice dei prezzi al consumo cinese si ĆØ attestato al di sotto del consenso, salendo allo 0,6% anno su anno ad agosto dallo 0,5% di luglio, mentre il consenso si aspettava uno 0,7%. Inoltre, la maggior parte di questo modesto aumento può essere attribuito all’impennata dei prezzi delle verdure dovuta alle cattive condizioni meteorologiche, mentre i prezzi dell’energia sono crollati (-2,9% su base mensile) e anche l’inflazione di fondo ĆØ scesa dallo 0,4% su base annuale allo 0,3%, raggiungendo il punto più basso dal 2021, un altro segno della debolezza della domanda interna (che non riesce a tenere il passo con l’espansione dell’economia dal lato dell’offerta).
NEGLI STATI UNITI
Per quanto concerne gli Stati Uniti, non commenterò il primo dibattito tanto atteso tra Kamala Harris e Donald Trump per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti, poichĆ© si può fare riferimento alla mia nota della scorsa settimana (qui) per chi fosse interessato alle mie opinioni sulle prossime elezioni presidenziali. Nel frattempo, il giudizio degli investitori e dei funzionari della Fed non ĆØ ancora chiaro sullāentitĆ del primo taglio dei tassi della Fed il 18 settembre,Ā dopoĀ il rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti di venerdƬ scorso. Questo ha aumentato il desiderio degli investitori di vedere un taglio dei tassi di 50 punti base a settembre, senza aumentare allo stesso modo la fiducia degli investitori che la Fed lo avrebbe realizzato… danneggiando il sentiment di rischio.
LA FEDERAL RESERVE
Nonostante i membri della Fed ora sostengano ampiamente/all’unanimitĆ l’allentamento monetario, probabilmente non sono d’accordo sul perchĆ© e quindi sull’entitĆ /dimensione dei tagli dei tassi. Si tratta di un dibattito concettuale che riflette preoccupazioni più ampie sull’equilibrio tra controllo dell’inflazione e crescita economica, con funzionari, come gli investitori, divisi sui rischi a lungo termine,Ā sulĀ potenziale di recessione e sullāandamento dell’inflazione. In pratica, si potrebbe riassumere cosƬ: la Fed dovrebbe fare del suo meglio per prevenire un ulteriore rallentamento del mercato del lavoro (anticipando l’allentamento con uno o due tagli da 50 bps e poi rallentando) o dovrebbe reagire in modo più graduale prima e poi eventualmente risanare dopo un ulteriore rallentamento (iniziando con un taglio di 25 bps e poi aggiustando se necessario)?Ā In questo contesto, ilĀ rapporto sullāIPC statunitense di agosto, che verrĆ pubblicato mercoledƬ, potrebbe contribuire a far pendere la bilancia a favore di una maggiore o minore pazienza. Tuttavia, potrebbe anche rivelarsi inconcludente, visto che si prevede che l’inflazione complessiva negli Stati Uniti rallenterĆ al 2,6% in agosto dal 2,9% di luglio (+0,2% mensile previsto), mentre l’inflazione di fondo dovrebbe rimanere stabile al 3,2% (+0,2% mensile) sulla scia di un’inflazione dei servizi super core più sostenuta.
IN EUROPA
Infine, spostandoci in Europa, si prevede che la BCE effettuerĆ un secondo taglio di -25bps, portandolo al 3,5% sul tasso di deposito agevolato, giovedƬ. Tuttavia, i responsabili politici della BCE sembrano divisi anche sul ritmo e sulla tempistica dell’allentamento monetario successivo. Sebbene ci sia consenso sulla necessitĆ di un nuovo allentamento, alcuni āfalchiā invitano alla cautela a causa delle persistenti pressioni salariali e dell’inflazione dei servizi, caldeggiando un approccio graduale e basato sui dati. Le ācolombeā sottolineano la necessitĆ di evitare politiche eccessivamente restrittive che potrebbero ostacolare la crescita. Di conseguenza, l’attenzione sarĆ rivolta a quanto fortemente il presidente della BCE respingerĆ le aspettative del mercato di una probabilitĆ del 50% di un altro taglio a ottobre. A questo proposito, varrĆ la pena tenere d’occhio le previsioni macroeconomiche aggiornate sia sulla crescita che sull’inflazione. Si noti che le nostre opinioni sulla politica monetaria nel nostro scenario macroeconomico globale non sono cambiate: laĀ Fed allenterĆ gradualmenteĀ la presa (-25 punti base a settembre) in un contesto di crescita resiliente, mentre la BCE manterrĆ un ritmo trimestrale di tagli dei tassi di -25 punti base (abbassando le sue prospettive di crescita ma probabilmente non prevedendo un ritorno dell’inflazione al suo obiettivo del 2% prima del 2026).













