MERCATI – Il calendario economico della settimana a cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Oggi, l’attenzione sarà concentrata sui PMI flash globali (marzo) delle principali economie. Questi indicatori di sentiment forniranno le prime intuizioni su come i titoli politici (e le relative incertezze) provenienti sia dagli Stati Uniti che dall’Europa nelle ultime settimane abbiano influito (positivamente in Europa? Negativamente negli Stati Uniti?) sull’andamento del ciclo economico. Negli Stati Uniti, l’evento principale sarà il deflatore PCE core di febbraio, insieme ai dati sul reddito e sulla spesa personale di venerdì. Il consensus prevede +0,3% su base mensile e 2,5% su base annua per il PCE core, come a gennaio, mentre sia il reddito che i consumi dovrebbero crescere di circa +0,4% -0,5% su base mensile dopo un deludente -0,2% nella spesa il mese precedente.
Mercati: il calendario economico della settimana
Negli Stati Uniti, mercoledì riceveremo anche il rapporto sulla fiducia dei consumatori statunitensi e sugli ordini di beni durevoli per febbraio. Si noti inoltre che il CBO (Congressional Budget Office) pubblicherà le prospettive di bilancio a lungo termine giovedì. Non sarà un granché… poiché assomiglia sempre di più alla Grecia. Nel Regno Unito, i riflettori saranno puntati sull’inflazione, in quanto mercoledì è prevista la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo di febbraio: il consenso prevede un balzo del +0,5% mensile del dato principale, che dovrebbe portare a letture su base annua più o meno invariate di circa il 3% per il dato principale, leggermente al di sopra del 3,5% per l’indice core e vicine al 5% per i servizi. Cifre più alte/più basse potrebbero essere viste come piuttosto amare o più dolci per i Gilt del Regno Unito. Si noti infine che i dati relativi all’IPC saranno pubblicati anche in Australia lo stesso giorno (gli economisti non prevedono cambiamenti con l’inflazione annuale principale che rimane stabile al 2,5%).




