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giovedì 22 Gennaio 2026
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I dati economici della settimana

Altri dati economici degni di nota sono i dati flash del PMI globale di dicembre, le vendite al dettaglio statunitensi di ottobre, o l’inflazione dei prezzi al consumo in Canada (prevista in aumento al 2,3%), nel Regno Unito (giovedì, prevista in calo di poco inferiore al 3,5%) e in Giappone (ancora intorno al 3%). Finalmente lunedì abbiamo ricevuto gli indicatori di attività economica di novembre in Cina e l’indagine trimestrale Tankan della BoJ sulle imprese per dicembre. I dati cinesi indicano (ancora una volta) una debolezza generalizzata dell’attività interna, con investimenti fissi, produzione industriale e vendite al dettaglio tutti al di sotto delle aspettative e in calo/decelerazione rispetto ai dati del mese precedente. L’unico aspetto positivo rimane l’export. In Giappone, l’indagine Tankan è stata complessivamente migliore del previsto, soprattutto per quanto riguarda il sentiment delle piccole imprese manifatturiere. Le banche centrali sono un altro tema importante per gli investitori questa settimana, con le decisioni della BCE (che dovrebbe mantenere il tasso al 2%), della BoE (per la quale un taglio del tasso di -25 punti base al 3,75% è ampiamente previsto), della Riksbank (stabile all’1,75%) e della Norges Bank (in attesa al 4%) in Europa, seguite dalla Banca del Giappone (previsto un aumento del tasso di +25 punti base allo 0,75%).

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