LUGANO – Durante il vertice all’Aja (Pesi Bassi), i Paesi NATO hanno approvato l’aumento della spesa militare al 5% del PIL entro il 2035, segnando una svolta storica nella strategia di difesa dell’Alleanza. Il Segretario generale Mark Rutte ha elogiato il Presidente USA Donald Trump per il ruolo decisivo nel raggiungimento dell’accordo, definendolo “un risultato che nessun altro presidente aveva mai ottenuto”. Trump ha celebrato l’intesa come una vittoria personale, sottolineando il rinnovato impegno europeo nella sicurezza collettiva. Restano però tensioni interne, con alcuni Paesi, come la Spagna, ancora riluttanti. Ma i cittadini dell’Unione cosa ne pensano? purtroppo la decisione dipende da pochi.
E i cittadini europei? Il 5% lo pagano loro, ma restano fuori dal dibattito
Mentre i leader europei sottoscrivono impegni strategici a porte chiuse, milioni di cittadini non hanno voce in capitolo. Non esistono oggi strumenti democratici efficaci per esprimere consenso o dissenso sulle decisioni NATO o sulle nuove priorità dell’Unione. Il “Trump Summit” dell’Aja detta l’agenda comune, e leader di ogni colore politico – progressisti, sovranisti ed europeisti – si allineano, mentre l’Europa ripensa la sua identità tra difesa e bilanci.














