Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...

Giappone in rincorsa: Tokyo accelera sul maxi‑pacchetto da 550 miliardi sotto pressione degli USA

LUGANO - Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di accelerare i colloqui sul primo gruppo di progetti legati al maxi‑pacchetto di investimenti...
6.9 C
Lugano
sabato 14 Febbraio 2026
APP

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...

Giappone in rincorsa: Tokyo accelera sul maxi‑pacchetto da 550 miliardi sotto pressione degli USA

LUGANO - Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di accelerare i colloqui sul primo gruppo di progetti legati al maxi‑pacchetto di investimenti...

L’Oréal crolla in Borsa: le vendite deludono gli investitori

LUGANO - L’Oréal ha registrato un netto calo in Borsa dopo aver comunicato risultati di vendita inferiori alle aspettative degli analisti. Dai dati ufficiali...

USA e Taiwan firmano il maxi‑accordo: dazi al 15% e shopping obbligato di prodotti americani

WASHINGTON D.C. - Stati Uniti e Taiwan hanno finalizzato un accordo commerciale reciproco che: conferma un dazio del 15% sulle importazioni taiwanesi negli USA ...

Instagram sotto accusa: Mosseri difende l’app mentre il processo parla di “dipendenza dei giovani”

LUGANO - Meta ha confermato che Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha testimoniato a Los Angeles nell’ambito del processo che accusa la piattaforma di...

Piattaforma in tilt: BlockFills congela i clienti mentre il bitcoin affonda

TECNOLOGIA - BlockFills, fornitore di liquidità e prestatore di criptovalute con sede a Chicago (Stati Uniti), ha comunicato di aver bloccato temporaneamente depositi e...

Oro: performance, protezione e sovranità finanziaria

MALTA Oro: performance, protezione e sovranità finanziaria. A cura di Gamma Capital Markets. In questo scenario, uno dei migliori asset del 2025 è stato l’oro. Il metallo prezioso ha aggiornato i massimi storici, più volte durante l’anno, segnando la migliore performance annuale dal 1979. Il movimento è stato sostenuto da acquisti record da parte delle banche centrali, dall’elevato grado di incertezza geopolitica e da un contesto di progressivo indebolimento del dollaro statunitense. Al di là della dinamica ciclica, il ruolo dell’oro assume una valenza strutturale. Si tratta di un asset non politicizzabile, che non può essere creato, congelato o sanzionato. Proprio per queste caratteristiche, un numero crescente di Paesi (con la Cina in prima linea) sta incrementando le proprie riserve auree, riconoscendone la funzione di diversificazione strategica e di tutela della sovranità finanziaria in un contesto di crescente frammentazione geopolitica.

Oro: performance, protezione e sovranità finanziaria

In tale quadro, la nostra strategia prevede da diversi anni ormai l’utilizzo dell’oro (coperto dal cambio) attraverso operazioni di trading mirate. L’esposizione in portafoglio è stata mantenuta in un intervallo compreso tra il 3% e il 10%, consentendo di combinare una funzione difensiva con opportunità tattiche. Le operazioni realizzate hanno generato un profitto medio per trade pari al 16,57%, confermando il ruolo dell’oro come strumento sia di protezione sia di gestione attiva.

Focus Commodity: “L’oro come assicurazione contro il rischio geopolitico”

Valutiamo l’oro come l’asset strategico prioritario da monitorare anche nel 2026. L’ingente accumulo di riserve auree da parte della Cina non risponde a una semplice logica di diversificazione finanziaria o di protezione contro l’inflazione. Si tratta, in realtà, di una manovra dal profondo valore strategico. In un’era in cui l’egemonia del dollaro viene trasformata in un’arma di pressione geopolitica, l’oro rappresenta la risposta strutturale del Dragone. È un bene tangibile, esente da rischi di controparte e, soprattutto, svincolato dalle decisioni unilaterali del Tesoro statunitense. Mentre le catene di approvvigionamento si riallineano e il contesto internazionale si fa più frammentato, la scelta di Pechino emerge non come una reazione impulsiva, ma come una strategia razionale e lungimirante. Questa dinamica suggerisce che il metallo giallo non sia una moda ciclica, ma un tassello strutturale di un processo più ampio di ridefinizione degli equilibri monetari e finanziari globali (a cura di Giuliana Taccogna Analyst).

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli