OUTLOOK MERCATI: IL 2024 IN SINTESI
MALTA – Outlook mercati: il 2024 in sintesi. A cura di Carlo De Luca e Alessio Garzone, Gamma Capital Markets. L’anno si è aperto con una narrativa dominante di soft landing per l’economia globale, sostenuta dalla resilienza del mercato del lavoro negli Stati Uniti, dalla solidità dei consumi e da un’inflazione in graduale discesa rispetto ai picchi del 2023. A gennaio, l’attenzione degli investitori era rivolta principalmente ai tagli dei tassi attesi da parte della Federal Reserve, con il mercato che prezzava fino a 7 tagli nel corso dell’anno. Tuttavia, già nelle prime settimane, i dati macroeconomici hanno evidenziato un’inflazione più vischiosa del previsto (CPI al 3,4%) e una Fed più prudente, ridimensionando le aspettative a soli 3 tagli.
IL PRIMO TRIMESTRE
Nonostante queste premesse, il primo trimestre ha beneficiato di una forte spinta da parte del comparto tecnologico, guidato dai semiconduttori e dai titoli legati all’intelligenza artificiale, come Nvidia e ASML, con il Nasdaq e l’S&P 500 che hanno registrato performance rispettivamente del +8,5% e del +10%. Anche in Europa si è osservato un avvio positivo, con l’Euro Stoxx 50 che ha chiuso a +12%, trainato dal comparto auto e industriale. Le earning season del quarto trimestre 2023 hanno sorpreso positivamente, rafforzando la fiducia degli investitori, soprattutto in settori con guidance migliorative, come tecnologia e industrial.
A METÀ ANNO
Nella fase centrale dell’anno, il sentiment è mutato. La narrativa “higher for longer” sui tassi di interesse ha preso piede, spinta da dati sull’inflazione più persistenti del previsto e dalla revisione al rialzo delle stime di crescita economica da parte delle banche centrali. La Federal Reserve ha mantenuto un approccio cauto, limitandosi a un solo taglio a settembre, mentre la BCE ha agito con un primo intervento di -25 bps a giugno. Durante i mesi estivi, la volatilità è tornata protagonista: episodi come il carry trade giapponese hanno generato sell-off significativi, con il Nasdaq che ha perso fino al -16% dai massimi di luglio. Le tensioni geopolitiche, la debolezza dei dati europei e le difficoltà del mercato cinese hanno ulteriormente aumentato l’incertezza.
L’AUTUNNO
Nel terzo trimestre, una nuova rotazione ha interessato i settori tecnologici e growth, che hanno ceduto il passo ai REITs, utilities e consumer staples, settori tradizionalmente difensivi. Questa fase ha coinciso con l’aumento delle incertezze macroeconomiche in USA, legate al rallentamento in Europa, alla debolezza cinese e alle tensioni geopolitiche. L’autunno ha segnato un cambio di rotta. I mercati hanno cominciato a scontare un ritorno della candidatura di Donald Trump alle elezioni presidenziali USA, dando il via al cosiddetto “Trump Trade”: rialzi nei settori industriali, infrastrutturali e difensivi, in previsione di un’agenda economica orientata alla crescita interna e al contenimento del deficit. Parallelamente, l’Europa ha faticato a mostrare segnali di ripresa strutturale, con la Germania in recessione tecnica e la Francia in difficoltà post-elezioni. I mercati globali hanno ritrovato stabilità a fine anno, sostenuti da una stagione degli utili che ha confermato la crescita del +9% degli EPS e +6% dei ricavi, con performance solide nei settori tecnologico, healthcare e difesa.
TRE PRINCIPALI ROTAZIONI SETTORIALI
Nel 2024, il mercato ha attraversato tre principali rotazioni settoriali, ognuna guidata da una narrativa di mercato diversa:
- Primo semestre: narrativa di soft landing Gli utili aziendali hanno sorpreso positivamente, superando le stime, alimentando la fiducia degli investitori e favorendo i settori tecnologici e i titoli growth. Questo contesto ha portato a una forte performance del comparto tech, trainato dai semiconduttori e dall’intelligenza artificiale.
La ripresa della narrativa di soft landing, sostenuta dal taglio dei tassi da parte della Fed e da segnali di politica monetaria accomodante, ha riportato l’interesse verso i titoli growth e tech. Successivamente, con l’avvicinarsi delle elezioni americane e l’affermarsi della cosiddetta “Trump Trade,” l’attenzione si è spostata sui settori “America First,” come energia, difesa e industriali, sostenuti da aspettative di politiche pro-crescita.
Agosto-Settembre: rischio recessione e rotazione verso difensivi Con l’intensificarsi dei timori di recessione e dati macroeconomici meno incoraggianti, gli investitori hanno abbandonato i titoli growth a favore di settori più difensivi, come utilities, consumer staples e real estate, cercando protezione in un mercato più volatile.
- Settembre-Dicembre: ritorno alla narrativa di soft landing e “Trump Trade”
NEL MONDO
In Europa, i mercati hanno mostrato una dinamica contrastante. La Francia ha risentito di tensioni politiche e di un contesto economico incerto, che ne hanno penalizzato la performance. Al contrario, la Germania ha registrato risultati positivi sui mercati azionari, pur continuando a lottare con sfide economiche strutturali. L’Italia si è invece distinta per la forza del settore bancario, che ha trainato il mercato verso una chiusura in crescita.
In Asia, il quadro è stato altrettanto variegato. La Cina ha alternato alti e bassi, trovando slancio nella seconda metà dell’anno grazie agli stimoli monetari della PBOC, che hanno ravvivato la fiducia degli investitori. L’India, al contrario, si è confermata una rara eccezione: economia e mercati si sono mossi in sintonia, registrando una crescita economica vigorosa e una performance azionaria solida per tutto l’anno.
IL 2024
In definitiva, il 2024 è stato un anno di transizione e adattamento. Iniziato con ottimismo moderato, ha attraversato fasi di volatilità marcata nella parte centrale dell’anno, per poi concludersi con una narrativa più selettiva e focalizzata sui settori chiave, guidata dalle aspettative politiche negli Stati Uniti e dalle strategie di politica monetaria delle banche centrali. Questo contesto ha sottolineato l’importanza di un approccio dinamico e diversificato, capace di cogliere le opportunità offerte dai settori in crescita e di navigare un panorama globale in continua evoluzione.














