Microsoft accelera sull’IA nel Global South: pronti 50 miliardi entro il 2030

LUGANO - Microsoft ha annunciato di essere pronta a investire 50 miliardi di dollari entro la fine del decennio per espandere infrastrutture, competenze e...

Il Vaticano dice no al “Board of Peace”: Parolin rimanda tutto all’Onu

ROMA, ITALIA - Il Vaticano non parteciperà al “Board of Peace”, l’iniziativa lanciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per affrontare crisi internazionali...
4.9 C
Lugano
giovedì 19 Febbraio 2026
APP

Microsoft accelera sull’IA nel Global South: pronti 50 miliardi entro il 2030

LUGANO - Microsoft ha annunciato di essere pronta a investire 50 miliardi di dollari entro la fine del decennio per espandere infrastrutture, competenze e...

Il Vaticano dice no al “Board of Peace”: Parolin rimanda tutto all’Onu

ROMA, ITALIA - Il Vaticano non parteciperà al “Board of Peace”, l’iniziativa lanciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per affrontare crisi internazionali...

Lagarde verso l’uscita anticipata? Il retroscena che agita l’Eurotower

PARIGI, FRANCIA - Christine Lagarde potrebbe lasciare la guida della Banca centrale europea prima della scadenza naturale del suo mandato, prevista per ottobre 2027....

Scotiabank, 1832 Asset Management cede la quota in Elbit Systems dopo le proteste

TORONTO, CANADA - 1832 Asset Management, società di gestione controllata da Scotiabank, ha comunicato di aver venduto la propria partecipazione nel produttore israeliano di...

Stati Uniti e Iran avviano colloqui sul nucleare a Ginevra

GINEVRA - Gli Stati Uniti e l’Iran hanno avviato a Ginevra una nuova tornata di colloqui indiretti sul dossier nucleare, un confronto definito da...

Lagarde: “Il mercato interno si sta risvegliando”. Consumi e investimenti sostengono la crescita

LUGANO - Durante il suo intervento ufficiale alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha affermato che...

Panoramica del mercato: predomina l’incertezza sulla politica monetaria statunitense

MERCATO: L’ECONOMIA NEGLI STATI UNITI

ECONOMIA – MERCATO – L’incertezza sull’eventuale taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve americana ha portato alla volatilità sui mercati obbligazionari. Anche se i mercati azionari si sono dimostrati resilienti in questo contesto, non hanno tuttavia mostrato alcuno slancio chiaramente positivo. L’incertezza sulla politica monetaria statunitense ha portato alla volatilità sui mercati obbligazionari dei paesi industrializzati. Il viaggio sulle montagne russe sui mercati obbligazionari è continuato lo scorso mese. Al centro dell’attenzione c’era l’incertezza sull’eventuale taglio dei tassi ufficiali da parte della Federal Reserve americana. I dati di politica monetaria provenienti dagli Stati Uniti, a loro volta, hanno innescato forti fluttuazioni sui mercati obbligazionari globali. Fino alla fine di maggio predominavano i timori che l’economia statunitense potesse proseguire la sua forte performance, con tassi di inflazione appena in calo. Tuttavia, la correzione al ribasso della crescita statunitense dall’1,6 all’1,3% e il recente calo dell’inflazione statunitense hanno recentemente rassicurato i mercati. Nel corso del mese i titoli di stato statunitensi hanno complessivamente guadagnato terreno, mentre i loro omologhi europei e svizzeri sono leggermente scesi.

SUI TASSI D’INTERESSE

I tassi d’interesse a lungo termine nei paesi industriali hanno vissuto un mese volatile. Negli Stati Uniti, i dati economici positivi e l’elevato numero di nuovi posti di lavoro creati a maggio hanno inizialmente esercitato una pressione al rialzo sui tassi di interesse a lungo termine. Tuttavia, la correzione al ribasso della crescita statunitense e un nuovo calo dell’inflazione hanno portato a un’inversione di tendenza. Anche la decisione della Federal Reserve statunitense di non tagliare i tassi di interesse non ha cambiato la situazione. Nel complesso, i rendimenti alla scadenza dei titoli di Stato a 10 anni negli Stati Uniti sono leggermente diminuiti rispetto al mese precedente, attestandosi a poco più del 4,3%, mentre sono complessivamente aumentati marginalmente nell’Eurozona e in Svizzera.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli