LUGANO – La nuova ondata di volatilità del petrolio, riaccesa dalle tensioni geopolitiche, sta colpendo in modo disomogeneo le major oil europee, come evidenziato dalle analisi di mercato che mostrano differenze marcate nella sensibilità di cassa e rendimenti ai movimenti del greggio. Le compagnie più esposte risentono maggiormente delle oscillazioni, mentre quelle con portafogli più diversificati mostrano una resilienza superiore. In controtendenza rispetto al comparto energetico tradizionale, Enel registra un miglioramento dei risultati operativi, con un incremento dell’Ebitda ordinario grazie alla normalizzazione dei margini e alla solidità della divisione reti. Enel aumenta di 10 miliardi di euro le risorse da destinare alla crescita nel triennio 2026-2028, focus su rinnovabili. Il dividendo 2025 sarà di 0,49 euro per azione. Il gruppo elettrico si distingue così nel panorama europeo, sostenuto anche dall’interesse degli analisti che lo inseriscono tra le utility più promettenti nei prossimi anni.













