FOCUS – L’aumento delle temperature estive non mette a dura prova soltanto la nostra resistenza fisica, ma impatta in modo profondo sul funzionamento del cervello. Quando il corpo si trova ad affrontare un calore eccessivo, l’organismo attiva complessi meccanismi di termoregolazione, come la sudorazione e la dilatazione dei vasi sanguigni periferici, al fine di evitare il surriscaldamento interno. Questo sforzo costante richiede un consumo energetico elevatissimo, sottraendo preziose risorse al sistema nervoso centrale. Di conseguenza, le funzioni cognitive superiori — tra cui la memoria a breve termine, la capacità di calcolo e la velocità di elaborazione delle informazioni — subiscono un drastico rallentamento. La sensazione di “nebbia mentale” che si avverte nelle giornate torride è quindi la risposta diretta di un organo che sta canalizzando le sue energie per difendere il corpo dal calore.
Perché la concentrazione cala in fretta con l’afa
FOCUS – La perdita di lucidità e il calo dell’attenzione si verificano con estrema rapidità quando le temperature superano la soglia di comfort ideale. La causa principale risiede nel sovraccarico del sistema nervoso: il cervello, dovendo monitorare costantemente la temperatura corporea, riduce la sua efficienza nelle attività che richiedono uno sforzo mentale prolungato. Inoltre, il caldo favorisce la disidratazione e altera la qualità del riposo notturno, creando le condizioni perfette per un affaticamento precoce durante la giornata. Come documentato dalla Lega svizzera per il cervello, durante i periodi di canicola il nostro organo principale deve coordinare continuamente i meccanismi di raffreddamento, disponendo così di minori risorse per il pensiero logico e la focalizzazione. A questo quadro si aggiunge la riduzione della vigilanza, che aumenta la frequenza di errori e distrazioni sia nello studio che nelle mansioni quotidiane.
Come proteggere la mente e mantenere il rendimento
Per contrastare il declino delle prestazioni cognitive e lavorare in sicurezza durante le ondate di calore, è fondamentale adottare strategie preventive adeguate. Mantenere un’idratazione costante con acqua e sali minerali è la prima regola per garantire l’afflusso di sangue e ossigeno ai tessuti cerebrali. È altrettanto importante modulare i ritmi di lavoro, pianificando le attività cognitive più complesse nelle ore più fresche del mattino. Secondo le raccomandazioni sulla sicurezza e salute sul lavoro elaborate dalla Suva, l’esposizione al caldo riduce direttamente la capacità di concentrazione e aumenta la stanchezza: per questo motivo si consiglia di concedersi pause frequenti in ambienti rinfrescati e ombreggiati per permettere al corpo e alla mente di recuperare l’equilibrio termico.
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