SVIZZERA – Il World Economic Forum (WEF) torna a trasformare Davos nel centro gravitazionale della politica e dell’economia mondiale, celebrando lo “spirito di Davos”. Questo incontro annuale unico fonde l’atmosfera raccolta di un villaggio alpino con infrastrutture di altissimo livello, offrendo il palcoscenico ideale per il networking e la ricerca di soluzioni condivise in un contesto montano mozzafiato. L’edizione 2026 si inserisce in un decennio turbolento, confermando Davos come il luogo d’incontro privilegiato per i leader che intendono affrontare le crisi attuali senza perdere di vista le priorità future. In questo scenario, il confronto diretto tra gli attori globali diventa essenziale per trasformare le discussioni teoriche in approcci pratici e cooperativi, capaci di influenzare la stabilità e la crescita dell’intero pianeta nei mesi a venire.
Riflettori sul World Economic Forum 2026
Al centro del dibattito si pone il Global Risks Report 2026, giunto alla sua ventunesima edizione, un documento cruciale che analizza le minacce globali su tre diversi orizzonti temporali: l’immediato 2026, il breve-medio termine fino al 2028 e una visione lungimirante al 2036. Basato sulle opinioni di oltre 1.300 esperti mondiali, il rapporto sottolinea come le interconnessioni tra i rischi richiedano decisioni bilanciate e tempestive. Attraverso sei analisi tematiche approfondite, il documento guida i decisori politici ed economici nell’interpretazione di un panorama internazionale sempre più complesso. Confrontando le diverse prospettive di rischio, il WEF si impegna a fornire gli strumenti necessari per navigare le incertezze di questo decennio, puntando sulla prevenzione e sulla resilienza strategica come unici mezzi per garantire uno sviluppo sostenibile e sicuro su scala globale.












