USA – Il panorama della politica monetaria globale si appresta a cambiare pelle: Donald Trump ha ufficializzato la nomina di Kevin Warsh come prossimo Presidente della Federal Reserve. La decisione segna la fine imminente dell’era di Jerome Powell, il cui mandato scadrĆ a maggio, e preannuncia una gestione della banca centrale decisamente più vicina alle frequenze di Mar-a-Lago. Definendo Warsh il “prototipo vivente” per questo ruolo, Trump punta su un profilo che unisce l’esperienza accademica alla Hoover Institution con una visione economica che promette di scuotere l’istituto di Washington. Lāobiettivo dichiarato ĆØ una Fed più dinamica, ma il timore degli analisti ĆØ che questa mossa possa incrinare la storica indipendenza della banca centrale statunitense, trasformandola in un braccio operativo delle strategie della Casa Bianca.
Reazione dei mercati: l’Europa corre, Wall Street resta cauta
L’annuncio ha immediatamente innescato una reazione a catena sui mercati finanziari, con le Borse europee che hanno accelerato bruscamente, guidate dai rialzi di Madrid (+1,6%) e Milano (+1%). Mentre l’euro scivola nel cambio col dollaro attestandosi a 1,1948, i future di Wall Street mostrano una maggiore cautela, riflettendo l’incertezza su come Warsh gestirĆ il delicato equilibrio tra controllo dell’inflazione e pressione politica per il taglio dei tassi. Se da un lato il mercato scommette su una politica monetaria più accomodante sotto la nuova guida, dall’altro resta alta l’attenzione sulla conferma del Senato, passaggio obbligato affinchĆ© l’ex governatore dal 2006 al 2011 possa effettivamente prendere le redini della Fed e dare inizio a quello che Trump ha giĆ definito un mandato “storico”.












