SVIZZERA – Il Dipartimento federale dell’interno ha stabilito di estendere la politica in favore delle persone disabili fino al 2028. La decisione, comunicata al Consiglio federale il 1° aprile 2026, nasce dall’esigenza di coprire il vuoto normativo prima dell’entrata in vigore della nuova legge sull’inclusione, prevista per il 2029. Questa proroga assicura la prosecuzione dei quattro programmi prioritari — lavoro, alloggio, prestazioni e partecipazione — fondamentali per l’attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in Svizzera, garantendo coerenza nell’azione amministrativa.
Il Consiglio Federale garantisce continuità in attesa della nuova legge sull’inclusione
L’estensione non comporta costi aggiuntivi per la Confederazione e mantiene la regia sotto l’Ufficio federale per l’uguaglianza delle persone con disabilità. L’obiettivo è armonizzare il passaggio verso il controprogetto indiretto all’Iniziativa per l’inclusione, tutelando i progressi fatti finora. In questo modo, Berna ribadisce l’impegno per le pari opportunità e la partecipazione attiva, evitando interruzioni nei servizi essenziali e rafforzando il quadro di riferimento per l’integrazione sociale e professionale dei cittadini con disabilità su tutto il territorio nazionale.

















