MERCATI – Tecnologia nell’Unione Europea: un decennio di crescita. Il commento di Franco Maria Facecchia e Modesta Rodriguez-Acosta di DECALIA. A ridosso del vertice sull’AI di Parigi, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato InvestAI, una nuova, audace iniziativa progettata per mobilitare 200 miliardi di euro per investimenti in IA nei prossimi cinque anni. L’obiettivo? Potenziare la R&S e riportare l’Europa sulla mappa dell’innovazione globale. Questa rinnovata spinta verso capitali e innovazione giunge in un momento critico e riecheggia direttamente i risultati del recente rapporto del Presidente Mario Draghi sulla competitività dell’Europa. Nella sua valutazione, Draghi è stato chiaro: se l’Europa vuole colmare il divario di innovazione e competere con le potenze tecnologiche globali, avrà bisogno di ulteriori 750-800 miliardi di euro di investimenti annuali, ogni anno. Il messaggio agli investitori non potrebbe essere più chiaro: l’Europa sta aprendo le porte ai finanziamenti tecnologici e il prossimo decennio sarà caratterizzato da chi saprà cogliere questa opportunità.
Tecnologia nell’Unione Europea: un decennio di crescita
Secondo l’ultimo rapporto State of European Tech di Atomico, gli ultimi 20 anni sono stati a dir poco trasformativi per l’ecosistema tecnologico europeo. Ma è l’ultimo decennio che ha veramente ridefinito il panorama: il capitale totale investito nelle aziende europee è decuplicato, passando da 43 miliardi di dollari nel 2010 a un incredibile cifra di 426 miliardi di dollari nel 2020. E nel 2024? Solo quest’anno, l’Europa ha attirato fino a 45 miliardi di dollari in nuovi investimenti, superando l’intero importo raccolto in tutto il continente nel decennio precedente. Per contestualizzare, mentre l’Europa è cresciuta di 10 volte in un decennio, il mercato statunitense, nonostante le sue dimensioni e maturità, si è espanso solo di 2,8 volte nello stesso periodo, passando da 249 miliardi a 1,2 trilioni di dollari. L’accelerazione dell’Europa si distingue non solo per la velocità, ma anche per resilienza e ampiezza dei settori. Questa esplosione di finanziamenti ha innescato un boom parallelo di talenti. Oggi la forza lavoro tecnologica europea conta 3,5 milioni di persone, e quasi 3 milioni di questi posti di lavoro sono stati creati nell’ultimo decennio. Con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 24%, il motore dei talenti europeo sta ora crescendo a un ritmo paragonabile al più consolidato scenario tecnologico statunitense.




