CARACAS – Le dimensioni del disastro fanno pensare al peggio: il Venezuela è stato travolto da un fortissimo terremoto, due scosse violentissime, 7.1 e 7.5, il più forte degli ultimi 126 anni. Caracas e l’ovest del Paese sono sotto le macerie: almeno 32 morti, oltre 700 feriti, edifici collassati e intere aree isolate come Yumarè. L’aeroporto internazionale è stato chiuso per crolli, mentre le comunicazioni telefoniche risultano gravemente compromesse. La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza dopo oltre 20 repliche, invitando la popolazione alla calma. In un’economia già devastata da anni di crisi, inflazione e infrastrutture fragili, il sisma rischia ora di paralizzare definitivamente servizi essenziali e reti energetiche.

















