STILE – Dopo oltre mezzo secolo, l’umanità si prepara a orbitare nuovamente intorno alla Luna con una squadra che sembra uscita da un film, ma con un curriculum tutto terreno. Al comando di Artemis II troviamo Reid Wiseman, ex pilota della Marina e padre single dai nervi d’acciaio, affiancato da Christina Koch, la record-woman che ha già vissuto quasi un anno nello spazio. A completare il team sono Jeremy Hansen, veterano canadese che porterà con sé sciroppo d’acero e biscotti, e il pilota Victor “Ike” Glover, mente brillante con tre master e una passione per i diari delle missioni Apollo. Non sono solo tecnici d’alto livello, ma esploratori che portano con sé storie personali fatte di sacrifici, record mondiali e una buona dose di pragmatismo.
La NASA presenta la “Justice League” spaziale che riporterà l’uomo nell’orbita lunare dopo oltre cinquant’anni
Mentre il mondo si perde tra reboot cinematografici e intrattenimento digitale, la missione Orion riscrive i confini della cultura pop spaziale con pura tecnologia e coraggio. Tra taccuini poetici, Bibbie e ciondoli a forma di Luna, questi quattro astronauti rappresentano un ponte tra il passato glorioso degli anni ’60 e un futuro in cui la Luna non è più solo un sasso nel buio, ma un faro per l’intera specie. La Sardegna stessa, con il progetto CAVES, è diventata la palestra segreta per addestrare questi giganti che, tra simulazioni e studi ingegneristici, si apprestano a compiere il viaggio della vita, dimostrando che la conquista dello spazio è oggi più complessa, ma anche più umana che mai.









