ECONOMIA – Il settore agrifood dell’Unione Europea dimostra una resilienza straordinaria, chiudendo l’ottobre 2025 con un export record di 20,7 miliardi di euro. La dinamica commerciale è fortemente influenzata dall’andamento dei prezzi globali: il successo delle esportazioni è infatti legato a prodotti ad alto valore aggiunto come trasformati a base di cacao e caffè. Parallelamente, la bilancia commerciale beneficia di un surplus mensile di 6,4 miliardi di euro, il picco massimo nell’ultimo anno, consolidando il ruolo dell’Europa come hub globale dell’agroalimentare nonostante la contrazione dei volumi nelle spedizioni di cereali.
Pesano i costi delle materie prime
Dall’altro lato della bilancia, le importazioni cumulative tra gennaio e ottobre 2025 hanno raggiunto i 157,4 miliardi di euro, con un balzo dell’11% rispetto all’anno precedente. Un dato particolarmente rilevante riguarda il comparto della carne bovina e di vitello, che ha registrato una crescita di 596 milioni di euro (+28%), frutto di un mix tra l’aumento dei volumi importati (+17%) e il rincaro dei prezzi medi (+9%). Questi numeri riflettono un mercato europeo dinamico ma sensibile alle fluttuazioni dei costi delle materie prime, che continuano a ridefinire i flussi commerciali tra gli Stati membri e i partner extra-UE.












