USA allentano le sanzioni sul Venezuela per consentire alle major petrolifere di operare

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento mirato delle sanzioni sul settore energetico venezuelano, autorizzando le principali compagnie petrolifere internazionali a...

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...
4.8 C
Lugano
domenica 15 Febbraio 2026
APP

USA allentano le sanzioni sul Venezuela per consentire alle major petrolifere di operare

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento mirato delle sanzioni sul settore energetico venezuelano, autorizzando le principali compagnie petrolifere internazionali a...

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...

Giappone in rincorsa: Tokyo accelera sul maxi‑pacchetto da 550 miliardi sotto pressione degli USA

LUGANO - Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di accelerare i colloqui sul primo gruppo di progetti legati al maxi‑pacchetto di investimenti...

L’Oréal crolla in Borsa: le vendite deludono gli investitori

LUGANO - L’Oréal ha registrato un netto calo in Borsa dopo aver comunicato risultati di vendita inferiori alle aspettative degli analisti. Dai dati ufficiali...

USA e Taiwan firmano il maxi‑accordo: dazi al 15% e shopping obbligato di prodotti americani

WASHINGTON D.C. - Stati Uniti e Taiwan hanno finalizzato un accordo commerciale reciproco che: conferma un dazio del 15% sulle importazioni taiwanesi negli USA ...

Instagram sotto accusa: Mosseri difende l’app mentre il processo parla di “dipendenza dei giovani”

LUGANO - Meta ha confermato che Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha testimoniato a Los Angeles nell’ambito del processo che accusa la piattaforma di...

Colpo di Stato in Guinea-Bissau: sospetti e quinto golpe in mezzo secolo

MONDO – La Guinea-Bissau, uno degli Stati più fragili dell’Africa occidentale, è stata scossa il 26 novembre dal quinto colpo di stato riuscito in mezzo secolo. I militari, guidati da Dinis N’Tchama, hanno annunciato di aver deposto e arrestato il presidente in carica, Umaro Sissoco Embaló, a seguito di elezioni contestate il 23 novembre. L’Alto comando ha giustificato l’azione come necessaria per ristabilire l’ordine e contrastare un presunto “piano” per manipolare i risultati delle urne. Questo rovesciamento conferma la fama di precarietà del Paese, che si inserisce nella vasta “Coup belt” africana. La situazione è resa ancora più incerta dalle dichiarazioni dello stesso Embaló, che ha confermato di essere stato deposto, alimentando un quadro di profonda instabilità e vulnerabilità ai traffici internazionali.

L’opposizione e gli analisti sollevano dubbi

Nonostante l’annuncio ufficiale, forti dubbi sull’origine del golpe circolano a Bissau e tra gli analisti internazionali. L’opposizione, guidata da Fernando Dias da Costa, ha parlato apertamente di una “montatura” e di un colpo di stato “inventato”. L’ipotesi è che lo stesso presidente Embaló possa aver orchestrato l’intervento militare per sospendere il processo elettorale ed evitare una probabile sconfitta alle urne contro il suo principale avversario, Dias. Questo scenario anomalo, unito alla dichiarazione di Embaló all’emittente francese, getta un’ombra sulla vera natura del potere assunto dalla nuova giunta militare, confermando la cronica fragilità politica della Guinea-Bissau.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli