SVIZZERA – La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha consegnato a Soletta i prestigiosi Premi svizzeri di letteratura 2026. Il riconoscimento più importante, il Gran Premio svizzero di letteratura, è stato conferito a Corinne Desarzens per la sua straordinaria carriera letteraria. Definita dalla ministra della cultura come un’autrice dal talento “virtuoso, erudito e poetico“, la Desarzens corona così un percorso artistico ricco di successi, celebrato ufficialmente dalle istituzioni e dall’Ufficio federale della cultura (UFC), l’organo della Confederazione che promuove la diversità linguistica.
Un’opera fluida e complessa come un fiume intrecciato
Nel suo discorso formale, la direttrice del Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha citato le principali opere dell’autrice, tra cui “Un Natale con Winston” e l’ultima pubblicazione “Il piccolo cavallo tartaro”. Baume-Schneider ha sottolineato il ruolo cruciale della letteratura e degli scrittori nella promozione attiva della diversità linguistica e del dialogo interculturale, pilastri fondamentali della Confederazione e dell’identità svizzera.
Cultura e politica unite nel segno della diversità
Il premio non celebra solo la qualità della prosa, ma anche l’impegno verso il multilinguismo e l’incontro tra culture diverse, valori fondamentali per la coesione della Svizzera. La narrazione della Desarzens unisce idealmente territori e confini, muovendosi tra la Loira e il Rodano. L’evento di Soletta, ampiamente documentato nei canali informativi di Swissinfo, riafferma il ruolo centrale della Confederazione nel sostegno attivo alle arti e nel dialogo interlinguistico nazionale.

















