SVIZZERA – L’incontro bilaterale svoltosi a Ginevra tra il consigliere federale Ignazio Cassis e il ministro francese Jean-Noël Barrot ha riaffermato la solidità dell’asse Berna-Parigi. Al centro dei colloqui, svoltisi in un clima di cooperazione pragmatica, vi sono stati i dossier relativi alla gestione delle risorse idriche transfrontaliere (Rodano e Doubs) e il consolidamento delle relazioni con l’Unione Europea attraverso il pacchetto “Bilaterali III”. In un panorama geopolitico instabile, segnato dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, la Svizzera e la Francia puntano a rafforzare la stabilità continentale e il multilateralismo efficace, valorizzando il ruolo strategico di Ginevra come hub diplomatico globale.
Governance dell’intelligenza artificiale e sicurezza al G7
Il dialogo si è proiettato verso le grandi sfide tecnologiche e di sicurezza dei prossimi anni. È emersa una convergenza totale sulla governance dell’intelligenza artificiale, con la volontà di creare un ponte ideale tra il summit di Parigi 2025 e quello di Ginevra 2027. Parallelamente, la stretta collaborazione logistica e di sicurezza per il vertice del G7 a Évian-les-Bains dimostra l’interdipendenza tra i due Paesi. Con la Svizzera alla presidenza dell’OSCE nel 2026, l’impegno comune si estende alla difesa del diritto internazionale e alla costruzione di un’architettura di sicurezza europea resiliente, capace di affrontare le incertezze delle relazioni transatlantiche.

















