SVIZZERA – La Svizzera conferma il suo ruolo centrale nel dialogo sociale globale annunciando la partecipazione alla sessione della Conferenza internazionale del lavoro (CIL) a Ginevra. Il Consiglio federale ha ufficializzato una delegazione tripartita guidata dalla Segretaria di Stato Helene Budliger Artieda, che vedrà collaborare rappresentanti del governo, datori di lavoro e sindacati. Al centro dell’agenda elvetica spicca la volontà di definire standard chiari per l’economia delle piattaforme online, garantendo una distinzione netta tra lavoratori dipendenti e indipendenti, affinché a tutti sia assicurata una protezione sociale adeguata e coerente con le tutele del mercato tradizionale.
Sicurezza sul lavoro e contrasto all’economia informale
Oltre alle sfide del digitale, la delegazione svizzera interverrà nella discussione normativa sulla protezione dai pericoli biologici in ambito lavorativo, puntando alla massima coerenza con le direttive dell’OMS. Un altro pilastro della partecipazione riguarda la transizione dall’economia informale a quella formale: Berna sosterrà approcci innovativi per rafforzare i quadri istituzionali e il dialogo sociale. L’impegno elvetico si estenderà anche al supporto di una risoluzione tripartita per il secondo Summit mondiale per lo sviluppo sociale, riaffermando la leadership di personalità come Blaise Matthey e Luca Cirigliano nel promuovere un mercato del lavoro sicuro, equo e allineato ai più moderni standard internazionali.

















