VATICANO – Lo IOR si prepara alla fase decisiva della lunga disputa sull’investimento avviato nel 2013 nell’ex palazzo della Borsa di Budapest. Secondo documenti finanziari e fonti ufficiali collegate al procedimento a Malta, il fondo Optimum chiede un risarcimento fino a 135 milioni di euro accusando lo Ior di aver bloccato l’operazione immobiliare. La banca vaticana respinge le accuse e sostiene di essere stata danneggiata economicamente dalla gestione del progetto. Il contenzioso riguarda uno degli investimenti più controversi della finanza vaticana degli ultimi anni e la sentenza attesa dopo l’estate potrebbe incidere sui conti e sull’immagine internazionale dello Ior.
















